1+1= COMUNITร
Le nostre comunitร vivono una stagione di stanchezze e di sconcerto per i numeri che calano.
Gesรน no, lui custodiva e incoraggiava quel germoglio nascente: designรฒ altri 72 e li inviรฒ.
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Eโ il cristianesimo ad essere in crisi? No, รจ in crisi un certo modo di intendere il cristianesimo.
Ascolta “p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di domenica 6 Luglio 2025” su Spreaker.Ricominciamo dal vangelo:
1. La prima parola oggi: la messe รจ molta, ma sono pochi quelli che vi lavorano. Lo sguardo di Gesรน vede gente bella e dal cuore aperto. Persone che si prodigano ovunque senza rumore, guardando dritto.
Ma gli operai sono pochi… forse abbiamo capito male. Non รจ il numero il problema, il numero รจ un criterio anti-evangelico; la vera domanda รจ se noi lavoriamo a questa messe o se stiamo alla finestra a guardare.
Siamo noi quei settantadue inviati. Tutti. Laici, frati, donne e uomini; ma siamo capaci di dire Dio? Di dire pace? In casa mia, nel lavoro, con i miei amici o in famiglia, nelle associazioni?
Gesรน non dร i dettagli dellโanno catechistico o a che orari mettere le messe; lui ci dice lโessenziale, ci indica la consegna amorosa e contagiosa del vangelo, dove la passione รจ la grande assente.
2. A due a due; neanche il parroco o il priore fa da solo; ha bisogno dellโaltro come stimolo e come limite.
A due a due, un bastone cui appoggiare la stanchezza e un amico su cui appoggiare il cuore.
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Il numero due non indica la somma di uno piรน uno, ma รจ lโinizio della comunione, lโavvio della comunitร e del cerchio grande, filo doppio che non si spezza.
3. Le parole che affida ai discepoli sono semplici e poche: pace a questa casa, Dio รจ vicino. Parole dirette.
Non si tratta di una pace generica, ma pace a questa casa, a questa tavola, a questi volti. Pace รจ una parola da riempire di gesti, di muri da abbattere, di perdoni chiesti e donati, di fiducia concessa di nuovo, di ascolti e abbracci. Ripudiate lโodio. Amatevi, altrimenti vi distruggerete. ร tutto qui il vangelo.
4. Vi mando come agnelli fra i lupi. Senza zanne o artigli, ma non allo sbaraglio, bensรฌ a mostrare il mondo in altra luce. Vi mando come presenza disarmata, ad opporvi al male con un “di piรน” di bontร .
5. Vi mando senza, senza, senza.
Non รจ lโabbondanza dei mezzi a rendere efficace lโannuncio. Non sei un buon parroco perchรฉ hai tanti soldi, neanche un buon padre di famiglia per tanto denaro, ma perchรฉ sei credibile, come credente o come padre.
6. Non salutate nessuno per strada, che non vuol dire: girate a muso duro fra la gente. Non disperdetevi, dice Gesรน, restate concentrati sulla missione, andate diritti al vostro scopo.
I settantadue vanno, piรน piccoli dei piccoli, piรน poveri di un povero.
Li ha messi sulla strada che รจ di tutti, che non si ferma mai e ti porta via.
Vanno, profeti del sogno di Dio: quello di un mondo finalmente in pace. Un sogno in cui dobbiamo credere ancora, nonostante tutte le smentite.
Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.
