p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di domenica 5 Ottobre 2025

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DALLโ€™ESSERE UTILE ALLโ€™ESSERE, E BASTA

Accresci in noi la fede. รˆ cosรฌ poca, cosรฌ a rischio.

Se cโ€™รจ una prima preghiera santa, pulita, limpida รจ proprio quella che non chiede cose. come quando tiriamo Dio per il mantello: dammi, fammi…

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Accresci fede รจ come chiedere Dio a Dio, dammi un pezzetto di te che io possa salvare in me, anche nei giorni scuri.

Gesรน non esaudisce questa richiesta perchรฉ non puรฒ, perchรฉ la fede non รจ un pacco che arriva per corriere. La fede รจ tua, totalmente tua, รจ la tua risposta al corteggiamento mite e disarmato di Dio.

Ne basta poca e anche meno, un granellino. Ce lโ€™avete tutti.

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Ma fede verso gli esseri umani nonostante ciรฒ che accade ogni giorno, quella forse mi manca. Signore, accresci questa poca fede.

La seconda parola che mi interroga oggi รจ il semino di senape e il gelso che si sradica e va a fare foresta nel mare.

Quella fede che non sai nemmeno misurare, รจ invece una cosa cosรฌ potente che cambia il mondo e la sua visione.

La fede cambia il mondo. Io li ho visti i gelsi sul mare.

Ho visto granelli di fede nella tenacia di molti; ho visto gente dissodare i giorni di macerie per piantarvi germogli di futuro; ho visto genitori risorgere a vita dopo la devastazione della morte di un figlio, con occhi luminosi come stelle. E questo accadeva solo per il miracolo continuo e unico che non si arrende allโ€™evidenza, che si chiama fede nellโ€™amore.

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La terza parola รจ come un trapano: siamo servi inutili.

Siamo onesti: nessuno ci crede.

Ma โ€œakreioiโ€ nella lingua di Gesรน vuol dire servi senza pretese, che non cercano il proprio interesse. Servi inutili sono quelli che lavorano per le cose che amano, e amano le cose che fanno, senza bisogno di applausi.

Gesรน ci chiama ad osare la vita, a scegliere.

In un mondo che percorre lโ€™autostrada della guerra ci chiede di prendere la mulattiera della pace, dove il servizio รจ ben piรน vero dei suoi risultati.

Infine la chiusura del brano: abbiamo fatto quanto dovevamo fare.

Quanta serenitร  in queste parole. Come allontanano numeri, valutazioni, misurazioni, ansia, per darci un senso di libertร  e leggerezza.

Proviamoci a passare dallโ€™essere utile allโ€™essere e basta.

Non dobbiamo salvare il mondo, รจ giร  salvo, noi possiamo amarlo con un granellino di pace in piรน, se sappiamo stare dentro la vita senza bisogno di ambizione, con la nostra piccola fede storta e zoppicante.

Come faccio a sapere se ho fede?

Se mi pongo a servizio di altro da me. Nel rispetto del diverso, della bellezza, della pace, del creato e della vita.

Ricordandomi che fede vera รจ al venerdรฌ santo, quando tutto tace, e mi aggrappo ad una memoria che รจ promessa. Sapendo che non esiste fede senza dubbi. E tuttavia sono la molla per approfondire la vita.

Donami, Signore, fede per prendere il largo, senza sapere dove arriverรฒ.

Me ne basta poca, quasi niente; quel quasi niente che tutti abbiamo.

Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.

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