p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di domenica 3 Settembre 2023

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Gesรน cerca seguaci vivi e coraggiosi per seguirlo

Un avvio cosรฌ leggero e liberante: se vuoi venire dietro a me. Se vuoi: farai come vorrai, andrai o non andrai con lui, il maestro degli uomini liberi, nessuna imposizione. Ma le condizioni sono da vertigine. La prima: rinnegare se stessi. Un verbo pericoloso se capito male. Non significa annullarsi, diventare sbiadito o incolore.

Il maestro non vuole dei frustrati al suo seguito, ma gente dai talenti realizzati, seguaci vivi e coraggiosi. Lo Spirito cerca e crea discepoli geniali. Rinnegare se stesso significa: non sei tu il centro dellโ€™universo, della famiglia, della comunitร , e tutti a servirti per darti le gratificazioni di cui hai bisogno. Rinnega la concupiscenza di essere un Narciso allo specchio: tu sei il filo di un meraviglioso arazzo, piccolo, unico, insostituibile. Martin Buber riassume cosรฌ il cammino dellโ€™uomo: โ€œa partire da me, ma non per meโ€.

Perchรฉ chi guarda solo a se stesso non si illumina mai. La seconda condizione: prendere la propria croce. Immagine che abita gli occhi di tutti, che pende al collo di molti, che segna vette di monti, incroci, campanili, ambulanze, che abita i discorsi come sinonimo di disgrazie e di morte. Ma il suo senso profondo รจ altro. Per Gesรน, รจ il luogo del dolore e dellโ€™amore, incrocio delle piรน grandi passioni, nel doppio significato di appassionarsi e di patire.

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Altro commento per gentile concessione di fra Ermes Ronchi

LA FISICA DELL’AMORE

Cos’รจ la croce? Per capirlo basta sostituire una parola. Se qualcuno vuol seguirmi, prenda su di sรฉ tutto l’amore di cui รจ capace e mi segua.

Con questo brano Matteo ci conduce allo spartiacque del suo Vangelo. Terminano i giorni dell’insegnamento, dell’itineranza libera e felice sulle strade di Palestina; inizia il grande racconto della passione, morte e risurrezione. Da allora l’intera storia umana si specchia nel volto di un Dio crocifisso. Eโ€™ lo scandalo del cristianesimo. Accettare Gesรน come Messia รจ ammissibile, ma che il Messia debba finire di morte orrenda, non รจ accettabile. Con lโ€™angoscia di Pietro, anche noi ripetiamo a Gesรน: Ma tu vuoi davvero salvare questa storia naufraga lasciandoti uccidere? Non servirร !

La croce, questo segno semplicissimo, due sole linee come un uccello in volo, come un uomo a braccia aperte o un aratro che incide madre terra; questa immagine che abita gli occhi di tutti, che pende al collo di molti, che segna vette di monti, campanili, ambulanze, ha in realtร  il suo profondo senso altrove.

La croce รจ follia. Un ยซsuicidio per amoreยป, sosteneva Alain Resnais. Gesรน la vede profilarsi all’orizzonte a causa della sua indomita passione per Dio e per l’uomo, passioni che non puรฒ tradire, sarebbe per lui piรน mortale della morte stessa.

E per noi, cos’รจ la croce? Per capirlo basta sostituire una parola. Se qualcuno vuol seguirmi, prenda su di sรฉ tutto l’amore di cui รจ capace e mi segua.

La croce del discepolo non sono le fatiche, le malattie, il dolore quotidiano, tutte cose inevitabili, ma solo da sopportare. La croce รจ da scegliere come riassunto di un destino, di un amore. Ci dice: ricordati che chi vive solo per sรฉ muore; che il vero dramma non รจ perdere la vita, ma non avere nulla per cui valga la pena spenderla.

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All’orizzonte si stagliano Gerusalemme e i giorni supremi. Gesรน li affronta scegliendo di non assomigliare ai potenti. Unici invincibili sono i poveri,   sola supremazia รจ la tenerezza, contro la quale i poteri del mondo sono solo polvere.

Ed ecco il centro del brano: chi perderร  la propria vita cosรฌ, la troverร . Ci hanno insegnato a mettere l’accento sul โ€œperdereโ€ la vita. Ma se l’ascolti bene, senti che l’accento corre dritto sul โ€œtrovareโ€ vita, non sul perderla.

Trovare vita รจ quella cosa che tutti rincorrono, ogni giorno e in ogni angolo del mondo. Perdere per trovare. รˆ la fisica dell’amore: se dai, ti arricchisci; se trattieni, ti impoverisci.

Ci ricorda Einstein: ยซIl dramma del mondo non รจ che alcuni fanno il male, ma che la maggioranza non si oppone al maleยป. Non c’รจ pace se ci conformiamo a questo mondo; non c’รจ pace se ci conformiamo alla paura di un amore serio. Non c’รจ pace se dimentico che ho un’anima e che l’anima in me รจ il respiro di Dio, e che questo respiro vale piรน di tutto il mondo. Senza di esso sarei niente, polvere e cenere; con esso sono eterno: si spegneranno le stelle prima che io mi spenga.

Fonte