Il nostro Dio semina vita e futuro ovunque
Magia delle parabole: un linguaggio che contiene di piรน di quel che dice. Un racconto minimo, che funziona come un motore: lo leggi e accende idee, evoca immagini, suscita emozioni, ti mette in viaggio. Gesรน osserva la vita e nascono parabole. Osserva un seminatore, e nel suo gesto intuisce qualcosa di Dio. Prendeva storie di vita e le faceva diventare storie di Dio.
E le racconta galleggiando sulle acque del lago, sopra una barca, da quel pulpito oscillante, a pochi metri da riva. C’รจ ancora una piccola baia nelle vicinanze di Tabgha, a circa due chilometri da Cafarnao, identificata dallโarcheologo Bargil Pixner osb, come quella della predicazione di Gesรน dalla barca: le sue rive formano un pendio simile a un anfiteatro. L’acustica รจ ottima.
Pochi mesi fa ho sostato, durante un trekking con un gruppo di amici, proprio su quel punto della riva; a lungo, in silenzio, come perduto nella folla enorme di allora, che faceva ressa, proprio qui, attorno a me. Si รจ aperta una breccia nel tempo, un by-pass di millenni: mi pareva di vederlo, forse, seduto sulla barca, anche se allโorecchio non giungeva nientโaltro che il brivido del silenzio, di un amore senza parole. Ritorno alla sorgente, alla viva voce di Gesรน: โil seminatore uscรฌ a seminareโ. […] Continua a leggere qui.
Altro commento
E le strade esultano
Il contadino della parabola รจ diverso, eccessivo, illogico: lancia manciate generose anche sulla strada e sui rovi. ร uno che spera anยญche nei sassi, un sognatore che veยญde futuro ovunque.
Egli parlรฒ loro di molte cose con parabole.
Magia delle parabole: un linguaggio che contiene molto piรน di ciรฒ che dice. Un minimo racconto, che funziona perรฒ da combustibile: interroga, accende idee, evoca immagini, suscita eยญmozioni, avvia un viaggio.
Gesรน amava i campi di grano, le distese di spighe e di papaveri; i passeri in volo e il fico. Osservava la vita e ne fluivano parabole.
Oggi osserva un seยญminatore e vi intuisce qualยญcosa di Dio.
Ecco, il seminatore uscรฌ a seminareโฆ ed รจ subito profezia dโestate, di pane, di tavole imbandite. Di fame finita.
Ma il contadino della parabola รจ diverso, eccessivo, illogico: lancia manciate generose anche sulla strada e sui rovi. ร uno che spera anยญche nei sassi, un sognatore che veยญde vita e futuro ovunque.
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Una pioggia continua di semi di Dio cade tutti i giorni sopra di noi, a riempire l’aria. Si staccano dalle pagine della Scrittura, e anche da parole di uomini, fecondano la terra.
Ma mentre egli seminava, una parte cadde sulla strada; vennero gli uccelli e la mangiarono.
Il primo errore lo compio quando sono come una strada, e non mi fermo mai. La parola di Dio chiede un minuto di sosta, un minuto di passione: chi corre sempre si circonda di invisibili, รจ un cieco derubato di senso e della fame di infinito.
Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra. Il secondo errore รจ il cuore poco profondo, poco cuore, che dimentica subito, non custodisce e non medita, non coltiva la profonditร e appassisce.
Un’altra parte cadde sui rovi, che crebbero e la soffocarono.
Il terzo errore รจ l’ansia del benessere; e poi la spina del quotidiano, dovuta alla fatica di resistere allo sconforto, alla solitudine, all’insicurezza per il domani. Spina che soffoca e ti fa credere che in te non ci sia spazio per un seme divino, per un sogno grande. Perchรฉ per quanto il seme sia buono, se non trova in te acยญqua, luce e protezione, la giovane vita che ne nasce morirร presto.
Tutti questi semi perduti, spengono forse la fiducia del grande Seminatore? No. Egli ne sparge ancora, coprendo con essi ogni errore dell’uomo.
Dio generoso, che ancora semina in me, senza sosta.
Noi siamo chiamati ad essere i contadini di Dio con l’ostinazione della parabola, fiduciosa nella forza che non risiede in me, ma nella Parola. Allora io voglio farmi terra buoยญna, terra madre accogliente per il mio picยญcolo germoglio.
Se io, campo imperfetto, predicassi solo ciรฒ che riesco a vivere, non dovrei nemmeno aprire bocca. Ma io non predico ciรฒ che ho raggiunto, ciรฒ che tento di dire รจ la bellezza e la potenza della Parola, seme che attraversa la mia terra nera e le mie viltร , incendia le primavere e si ribella, insieme alla creazione, a tutte le sterilitร .
Dio esce ancora a seminare, esce a spargere vita a piene mani, e le strade del mondo e dell’anima, riconoscenti, esultano.



