Gesรน, Agnello che toglie il peccato del mondo
Il mondo ci prova, ha tentato, ma non ce la fa a fiorire secondo il sogno di Dio: gli uomini non ce la fanno a raggiungere la felicitร . Dio ha guardato l’umanitร , l’ha trovata smarrita, malata, sperduta e se nโรจ preso cura. ร venuto, e invece del ripudio o del castigo, ha portato liberazione e guarigione.Lo afferma il profeta roccioso e selvatico, Giovanni delle acque, quando dichiara: ecco lโagnello che toglie il peccato del mondo.
Sono parole di guarigione, eco della profezia di Isaia, rilanciata dalla prima Lettura: ecco il mio servo, per restaurare le tribรน di Giacobbe. Anzi, รจ troppo poco: per portare la mia salvezza fino allโestremitร della terra.Giovanni parlava in lingua aramaica, come Gesรน, come la gente del popolo, e per dire โecco lโagnelloโ ha certamente usato il termine โtaljahโ, che indica al tempo stesso โagnelloโ e โservoโ.
E la gente capiva che quel giovane uomo Gesรน, piรน che un predestinato a finire sgozzato come un agnello nellโora dei sacrifici nel cortile del tempio, tra lโora sesta e lโora nona, era invece colui che avrebbe messo tutte le sue energie al servizio del sogno di Dio per lโumanitร , con la sua vita buona, bella e felice.Servo-agnello, che toglie il peccato del mondo. Al singolare.
Non i peccati, ma piuttosto la loro matrice e radice, la linfa vitale, il grembo che partorisce azioni che sono il contrario della vita, quel pensiero strisciante che si insinua dovunque, per cui mi importa solo di me, e non mi toccano le lacrime o la gioia contagiosa degli altri, non mi importano, non esistono, non ci sono, non li vedo.
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IL COMANDO FONTALE
Il peccato del mondo รจ sceยญgliere la morte. ร questo il comando originario, fonยญtale, sorgente di tutti i coยญmandi. Legยญge di Dio รจ che l’uomo viยญva.
ยซViene uno che era prima di meยป. Vedo, con gli occhi di Giovanni, il venire infaticato di Dio, incamminato lunยญgo il fiume dei giorni, carico di ogni lontaยญnanza; viene negli occhi di tutti gli uccisi coยญme agnelli, viene nei luoghi dove ancora si gioca il mio deยญstino e quello del mondo.
Giovanni vedendo Gesรน venire… Avere, come lui, occhi di profeta รจ possibile, perchรฉ ยซvi รจ un pizzico di profeta nei recessi di ogni esistenza umanaยป (A.J. Heschel).
Ecco l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. Ecco il piccolo animale sacriยญficato, il sangue sparso, la vitยญtima. Ma di coยญsa รจ vittima Gesรน?
Dell’ira di Dio da placare con il sangue? Ma Dio aveva giร detto per bocca di Isaia: sono stanco dei tuoi sacrifici senza numero. Io non bevo il sangue dei tuoi aยญgnelli, io non mangio la loro carne (cf. Isaia 1, 11).
Ecco apparire invece il capovolgiยญmento di Geยญsรน: in ogni religione l’uomo sacrifica qualcosa per Dio, oยญra รจ Dio che sacrifica se stesยญso per l’uomo, e non chiede in cambio la vita del peccatore, ma dร la sua anche a chi gliela toglie. Di cosa รจ vittima allora l’Agnello di Dio?
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Gesรน รจ vittima d’amore. Scriยญve Origene: ยซDio prima ha sofferto, poi si รจ incarnato. Ha sofferto perchรฉ โcaritas est pasยญsioโยป. Gesรน รจ vittima della violenza, padrona e signora della terra, che lui ha smascherato con l’amore. E la violenza non ha sopยญportato l’unico che ne era totalmente libero, e, convocati i suoi adepti, ha ucciso l’agnello, il mite, voce e sogno di Dio.
Il peccato del mondo รจ sceยญgliere la morte: ยซio ti ho poยญsto davanti la vita e la morยญte: scegli. Ma scegli la viยญta!ยป (Deut 30,19). ร questo il comando originario, fonยญtale, sorgente di tutti i coยญmandi. Legge di Dio รจ che l’uomo scelga. Dio รจ un imperativo di libertร . Legยญge di Dio รจ che l’uomo viยญva. Dio รจ addizione di vita, supplemento dโumano.
Nel Vangelo il peccato รจ presente e insieme asยญsente; Gesรน ne parla solo per dirci: รจ perdonato, รจ tolto, รจ perdonaยญbile sempre. E il cristiano testimonia il Dio capace di diยญmenticarsi dietro una peยญcora smarrita, un bambiยญno, un’adultera, capace d’amare fino a morire, fiยญno a risorgere. Testimonia il Dio che per vincere la notte soffia sulla luce del giorno, per vincere il gelo accende il suo sole, per demolire la menzogna passa libero e disarmato fra le creature.
Ecco Colui che toglie. Il verbo รจ al declinato al presente: instancabilmente, giorno per giorno, continua a togliere, a raschiare via, il male dell’uomo, il disamore che ci minaccia tutti, che รจ incapacitร di amare bene, chiusure, fratture, vite spente. Gesรน, che sapeva amare come nessuno, guarisce il disamore del mondo.
Ecco vi mando come agnelli… a togliere, con mitezza, il male: braccia aperte donate al mondo. Agnelli in mezzo a lupi, inermi e piรน forti di ogni Erode.
AUTORE: p. Ermes Ronchi FONTE: Avvenire e PAGINA FACEBOOK



