- Pubblicità -

p. Bruno Oliviero (padre Elia) commenta il Vangelo del 2 Febbraio 2025

I miei occhi hanno visto la Luce…

All’anziano Simeone, vecchio nel corpo ma giovane nel cuore, lo Spirito aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. ( Cfr. Lc 2,22-32) E quando, 40 giorni dopo la nascita di Gesù, Maria con il Bambino e Giuseppe, si recano al Tempio, in osservanza della legge del Signore, per presentare a Dio il Bambino Gesù, Simeone mosso dallo Spirito lo prende in braccio e ringrazia Dio con quel bellissimo cantico del “Nunc dimittis”, invitando così i credenti di tutti i secoli a non aver paura del Dio amante della vita.

Gesù, “luce delle genti”, viene infatti a rivelare il segreto dell’enigma della vita umana, cioè l’Amore di Dio Padre. Un Padre che non ci ha creati e abbandonati, ma che veglia continuamente su di noi con la sua provvidenza e ci aspetta, completamente trasformati dal mistero pasquale del Suo Figlio, per stringerci a Sé nel suo abbraccio di luce nella Gioia eterna del Suo Regno.

- Pubblicità -

Link al video