Il vangelo di oggi presenta la parte finale del Discorso della Montagna e ci presenta alcune opposizioni o contraddizioni che sono attuali fino al giorno dโoggi: Le persone che parlano continuamente di Dio, ma che non fanno la volontร di Dio; usano il nome di Gesรน, ma non traducono in vita il loro rapporto con il Signore (Mt 7,21).
Ci sono persone che vivono nellโillusione di lavorare per il Signore, ma nel giorno dellโincontro definitivo con Lui, scopriranno, tragicamente, che non lโhanno mai conosciuto (Mt 7,22-23). Le due parole finali del Discorso della Montagna, della casa costruita sulla roccia (Mt 7,24-25) e della casa costruita sulla spiaggia (Mt 7,26-27), illustrano queste contraddizioni. Per mezzo di esse Matteo denuncia e, nello stesso tempo, cerca di correggere la separazione tra fede e vita, tra parlare e fare, tra insegnare e praticare.
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Lโimportante non รจ parlare in modo bello di Dio o saper spiegare bene la Bibbia agli altri, bensรฌ fare la volontร del Padre e, cosรฌ, essere una rivelazione del suo volto e della sua presenza nel mondo. La stessa raccomandazione la fece Gesรน a quella donna che elogiรฒ Maria, sua madre. Gesรน rispose: โBeati coloro che ascoltano la Parola e la mettono in praticaโ (Lc 11,28).
Lโevangelista chiude il Discorso della Montagna dicendo che la moltitudine rimase ammirata dellโinsegnamento di Gesรน, โcome uno che ha autoritร , e non come gli scribi”. Il risultato dellโinsegnamento di Gesรน รจ una coscienza piรน critica della gente rispetto alle autoritร religiose dellโepoca. Le sue parole semplici e chiare scaturivano dalla sua esperienza di Dio, dalla sua vita donata al Progetto del Padre.
La gente rimaneva ammirata ed approvava lโinsegnamento di Gesรน.
Fonte: Telegram

Un luogo dove ascoltare ed approfondire la Parola con l’apporto di P. Arturo, missionario comboniano ?? ???????????, teologo biblista. Se vuoi comunicarti con loro, scrivici a paturodavar @ gmail.com BUON CAMMINO!!!
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