
L’ultima frase della risposta di Gesù a Filippo (Gv 14,21) forma il primo versetto del vangelo di oggi. Filippo aveva detto: “Mostraci il Padre e questo ci basta!” (Gv 14,8), Come Mosè aveva chiesto a Dio: “Mostrami la tua gloria!” (Es 33,18). Allora però Dio rispose: “Ma tu non potrai vedere il mio volto, perché nessun uomo può vedermi e restare vivo” (Es 33,20). Ecco che le comunità giovannee ci rivelano che la presenza del Padre può essere sperimentata mediante l’esperienza dell’amore mostrato nella persona di Gesù. Come? Facendo adorazione?
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Partecipando devotamente alla santa messa? Ricevendo benedizioni??? No, di Gesù: “Chi osserva i miei comandamenti, costui mi ama. E chi mi ama sarà amato dal Padre mio. Io anche lo amerò e mi manifesterò a lui”. Osservando il comandamento di Gesù, che è il comandamento dell’amore al prossimo (Gv 15,17), la persona mostra il suo amore per Gesù. E chi ama Gesù, sarà amato dal Padre e può avere la certezza che il Padre si manifesterà a lui. Nella risposta a Giuda, Gesù dirà come avviene questa manifestazione del Padre nella nostra vita.
Ma Gesù è categorico: non si ama a metà: “Chi non mi ama non osserva le mie parole”.
p. Arturo MCCJ
Fonte: Telegram

Un luogo dove ascoltare ed approfondire la Parola con l’apporto di P. Arturo, missionario comboniano ?? ???????????, teologo biblista. Se vuoi comunicarti con loro, scrivici a paturodavar @ gmail.com BUON CAMMINO!!!
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