p. Alessandro Cortesi op – Commento al Vangelo di domenica 31 Luglio 2022

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Il tema dellโ€™uso dei beni e del senso della vita in rapporto ai beni sta al centro delle letture di questa domenica.

Qohelet, il predicatore ha uno sguardo disincantato e disilluso. Anche di fronte a tutto ciรฒ che nella vita appare pienezza e successo. Qohelet denuncia la vanitร , la condizione di essere come spuma nel mare che svanisce, come nebbia al mattino. Non solo il godimento delle ricchezze ma la vita nel suo complesso รจ colta nel suo essere passaggio momentaneo e presto dissolto. Non solo ma Qohelet osserva con realismo che anche chi ha lavorato con sapienza e successo dovrร  lasciare i suoi beni ad altri che non hanno faticato. E questo appare cosa ingiusta ed รจ indicato come vanitร . Qohelet conosce la bellezza della vita umana, ma รจ osservatore disincantato e denuncia le contraddizioni e lโ€™inconsistenza di tante cose fino a dire che tutto รจ flebile.

Nella pagina di Luca Gesรน รจ posto davanti ad una richiesta di farsi giudice in un caso di divisione di ereditร . Ma si sottrae a questo. Lascia spazio alla responsabilitร  e allโ€™autonomia delle scelte per quello che riguarda lโ€™uso dei beni. Non indica codici di regole da seguire. Richiama invece ad un orientamento di fondo: โ€œFate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perchรฉ, anche se uno รจ nellโ€™abbondanza, la sua vita non dipende da ciรฒ che egli possiedeโ€.

Tre parole possono essere colte in questo avvertimento. La prima รจ attenzione: Gesรน richiama ad essere attenti, nelle piccole e nelle grandi cose. Lโ€™attenzione si oppone alla superficialitร , alla faciloneria, al dare tutto per scontato, a quellโ€™attitudine distratta che diviene indifferenza e disinteresse per le cose, per gli altri. La seconda parola รจ cupidigia: Gesรน richiama a tenersi lontani dalla insaziabile tensione ad aver sempre di piรน, dal desiderio smodato di accumulare, dalla spirale che investe ogni energia e preoccupazione della ita nellโ€™orizzonte delle cose da possedere.

Eโ€™ in fondo una forma di idolatria che si manifesta nel porre i beni o il denaro come motivo di fondo dellโ€™esistenza al di sopra di tutto. Una terza parola รจ dipendere: Gesรน apre la domanda su qual รจ il criterio che orienta le scelte della vita. E indica che la vita non deve dipendere ai beni: in tal modo suggerisce uno sguardo nuovo da maturare sulla vita e sugli altri. Contrariamente ad un modo di valutare le persone in base a quello che hanno, ai loro beni o alle loro ricchezza di ogni tipo, Gesรน indica un nuovo sguardo possibile che riconosce dignitร  e valore a tutti, in particolare a chi รจ privo di beni. E fa scorgere come ciรฒ che si oppone allโ€™accumulo e al dipendere dai beni รจ la scelta della condivisione, il porre al primo posto le relazioni e non le cose, lโ€™impegno a condividere con chi non ha beni sufficienti per vivere.

Nella parabola che segue il ricco รจ testimone di una stoltezza che non valuta il senso del tempo e la fragilitร  della vita. In Siracide si puรฒ giร  trovare una descrizione del ricco preoccupato ad immagazzinare beni e ignaro di tutto: โ€œCโ€™รจ chi รจ ricco a forza di attenzione e di risparmio; ed ecco la parte della sua ricompensa: mentre dice: โ€˜Ho trovato riposo; ora mi godrรฒ i miei beniโ€™ non sa quanto tempo ancora trascorrerร ; lascerร  tutto ad altri e morirร โ€ (Sir 11,18-19).

Tale riferimento della tradizione sapienziale viene ripreso nella parabola di Gesรน. Quel ricco รจ indicato come stolto perchรฉ non sa scorgere nel tempo unโ€™occasione per rispondere alla chiamata del regno di Dio. Eโ€™ la stoltezza che fa gravitare la vita attorno ai beni โ€“ accumulare tesori per sรฉ โ€“ e nellโ€™indifferenza verso gli altri ed impedisce di arricchire presso Dio: รจ questo il grande rischio a cui Gesรน chiede di porre attenzione per orientare la vita sulle vie della condivisione.ย 

Fonte: il sito di don Alessandro Cortesi


 

p. Alessandro Cortesi op

Sono un frate domenicano. Docente di teologia presso lโ€™Istituto Superiore di Scienze Religiose โ€˜santa Caterina da Sienaโ€™ a Firenze. Direttore del Centro Espaces โ€˜Giorgio La Piraโ€™ a Pistoia.
Socio fondatore Fondazione La Pira โ€“ Firenze.