Lโintera vita di Gesรน nei suoi gesti e nelle sue parole racchiude un riferimento che sta al cuore della sua persona e che emerge talvolta, come quando nella preghiera si rivolge a Dio chiamandolo Abbร . Eโ un legame unico con la presenza con colui che Gesรน chiama appunto lโAbbร , Dio sorgente della vita. Il suo cammino puรฒ trovare sintesi in queste affermazione: โsono disceso dal cielo non per fare la mia volontร ma la volontร di colui che mi ha mandatoโ (Gv 6,38). Cosรฌ Gesรน chiede ai suoi discepoli di essere fratelli e sorelle nel porsi in ascolto dellโAbbร : โchi compie la volontร di Dio, costui รจ mio fratello, sorella e madreโ (Mc 3,35).
Soprattutto il IV vangelo ha posto attenzione alla comunione tra Gesรน e il Padre: Gesรน รจ presentato come colui che nella suo cammino e in particolare sulla croce rivela il volto di Do come Amore. Il IV vangelo conduce a compiere un percorso nuovo di incontro con Dio proprio a partire dalla croce di Gesรน, manifestazione della gloria โ cioรจ della profonditร della vita del Padre. Per questo allโinizio del vangelo Gesรน รจ indicato come la Parola, sapienza del Padre. Tutto viene dal Padre e da sempre la Parola che sta presso di lui tutto accoglie e tutto restituisce. Gesรน รจ questa parola che si รจ resa vicina, comunicandosi come parola umana: รจ parola che ha messo la sua tenda in mezzo a noi, si รจ fatta carne.
Ai suoi, prima di morire Gesรน ha lasciato una grande promessa, di non lasciarli soli annunciando una presenza nascosta, forte, interiore e profonda, la presenza dello Spirito da scoprire nel profondo dei cuori. Egli sarร guida per un inconro con Gesรน che รจ veritร e vita non da sapere ma da accogliere: โQuando verrร lui, lo Spirito della veritร , vi guiderร a tutta la veritร , perchรฉ non parlerร da se stesso, ma dirร tutto ciรฒ che avrร udito e vi annuncerร le cose future. Egli mi glorificherร , perchรฉ prenderร da quel che รจ mio e ve lo annuncerร . Tutto quello che il Padre possiede รจ mio; per questo ho detto che prenderร da quel che รจ mio e ve lo annuncerร โ (Gv 16,14-15).
Gesรน con la sua vita annuncia il volto di Dio Padre. La sua identitร piรน profonda รจ la relazione nellโamore: il Padre รจ tutto rivolto al Figlio e ha mandato il Figlio.
Il volto di Dio Trinitร , che la tradizione teologica cristiana ha poi cercato di esprimere parlando di una medesima natura, per dire lโunitร , e di tre persone per indicare la relazione dellโamore che costituisce la sua identitร piรน profonda, รจ volto sempre da cercare e scoprire nellโazione dello Spirito e passando attraverso i gesti e le parole di Gesรน, che ci ha raccontato il Padre. Dio ha parlato e ci parla e chiede che impariamo a riconoscerlo lร dove egli si manifesta, nel creato, nei percorsi della storia, nella profonditร del cuore, nel soffio dello Spirito, amore riversato nel nostro cuore. Il segno della croce รจ il luogo della manifestazione di Dio che continua a rendersi vicino nei crocifissi della storia.
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Noi siamo costituiti ad immagine di Dio amore, sorgente e orizzonte ultimo del nostro esistere, chiamati a realizzare lโincontro nella relazione delle diversitร e nellโaccoglienza.
Per gentile concessione di p. Alessandro – dal suo blog.
p. Alessandro Cortesi op
Sono un frate domenicano. Docente di teologia presso lโIstituto Superiore di Scienze Religiose โsanta Caterina da Sienaโ a Firenze. Direttore del Centro Espaces โGiorgio La Piraโ a Pistoia.
Socio fondatore Fondazione La Pira โ Firenze.

