Non è un “do ut des” di antica, romana maniera,
ma un consiglio più che prezioso
che fa muovere in anticipo l’amore.
Non quello risicato o fatto a forza,
che guarda alla convenienza e cerca il tornaconto
– che non può e non deve neppure essere chiamato amore –
ma quello a somiglianza di Colui che dell’amore se ne intende,
avendo fatto tutto per amore, preventivo e generoso.
Con questo invito Gesù ci indica la strada
per camminare verso un amore
ancora più puro e perfetto.
Infatti se facciamo agli altri ciò che da loro ci aspettiamo,
l’interesse – per quanto venga dopo – è comunque già previsto
e Dio – dal quale Gesù ci chiede di imparare – non dà
per nessunissimo interesse personale, ma soltanto
per la gioia di donare e renderci felici.
È vero questo è il top… ma a forza di guardare e di provare
qualche sprazzo del suo amore
potrebbe anche passare nelle nostre mani.
Facendo attenzione a lasciarlo passare umilmente
senza neppure il minimo pensiero
di mettere la nostra firma personale.
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