mons. Willy Volontè – Commento al Vangelo di domenica 11 Giugno 2023

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Respiro Spirituale, domenica del Corpus Domini, con mons. Willy Volonté

Produzione Caritas Ticino

Se anche vado al di là del mare
di Dante Balbo

Il nostro rapporto con Dio è spesso malato, perché è difficile ammettere che qualcuno possa volerci bene quando sbagliamo, ricambiamo l’amore con la sfiducia, le pretese, la rabbia, la delusione.

Abbiamo la memoria corta, non ricordiamo più le ragioni per essere grati, perché la vita spesso è dura, le difficoltà si moltiplicano, ci ritroviamo dopo anni a pensare di aver sbagliato strada, di aver rinunciato alle occasioni che forse ci avrebbero fatto più felici.
Se moltiplichiamo i nostri vissuti personali, sommandoli con quelli di molti altri, otteniamo un popolo ribelle, continuamente rincorso dal Signore, accompagnato, educato, rassicurato, benedetto con il dono di una terra e una legge preparata da Lui stesso.
Questa è la storia di Israele come ci viene raccontata dalla sacra Scrittura e lungo questo cammino, Dio non ha cessato di amare il suo popolo, inviando i suoi profeti a ricordare i suoi benefici.

Uno di questi è Osea, il protagonista della Prima Lettura della decima domenica del Tempo Ordinario, ripreso dopo la lunga pausa Pasquale, sigillata dalla solennità della Santissima Trinità.

In essa è Dio stesso a parlare per bocca del suo inviato, che si rammarica perché nonostante abbia fatto di tutto per il suo popolo, questo si è ribellato, ha cercato altri dèi o altri culti e ha formalizzato i riti, svuotandoli del loro senso più profondo.

Si parla di castigo, non quello che immaginiamo noi, che abbiamo una fede infantile, per la quale il peccato prevede una punizione divina, ma della pedagogia di Dio, che semplicemente lascia che i suoi figli vadano per la loro strada, come nella parabola del Padre Misericordioso.
Il castigo è l’esperienza dell’assenza di Dio che conduce al peccato, alla fragilità, a perdersi per mille strade tortuose.

Ci consola il profeta, perché Dio non solo non smette di amarci, ma ricorda che l’amore è la misura della relazione con lui, non le offerte e i sacrifici.
Per quanto mi allontano, Signore tu mi raggiungi con il tuo amore.

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