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mons. Giuseppe Mani – Commento al Vangelo di domenica 9 novembre 2025

Dedicazione dell’ArciBasilica di San Giovanni in Laterano

La Chiesa celebra oggi la dedicazione della Cattedrale del Papa, sul cui frontespizio è scritto che è “Madre e Capo di tutte le Chiese della Città e del Mondo”

Mi è particolarmente cara.

Un giorno ci entrai Sacerdote e ne uscii Successore degli Apostoli, Vescovo Ausiliare del Papa.

La liturgia ci orienta nell’ascolto del Vangelo che addirittura parla di Gesù che caccia i venditori del tempio, ma San Paolo, nella Lettera ai Corinzi che abbiamo ascoltato, orienta la nostra preghiera “non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? “

L’attenzione quindi è al cristiano abitato da Dio.

Noi siamo il tempio di Dio. La festa di San Giovanni in Laterano è la nostra festa, perché Dio abita in noi.

Abitati da Dio è il messaggio fondamentale della nostra fede, Dio non è un estraneo, è presente nella nostra vita come Padre, creatore continuo. Il Figlio è presente come Redentore e Salvatore. Lo Spirito Santo è presente come Santificatore.

Siamo abitati dalla Trinità, che è attiva in noi e attraverso lo Spirito Santo ci suggerisce tutto quello che “Gesù ci ha detto”.

L’immensa presenza della Trinità che potrebbe sembrare ingombrante in un’anima, è invece dolcissima e lo Spirito Santo, che è il trasmettitore della Sua volontà, non urla, non grida, non rimprovera, ma suggerisce. Per questo la caratteristica del “tempio di Dio” deve essere il silenzio, il raccoglimento e la preghiera.

Il rischio è che la voce dello Spirito sia sopraffatta dalla compra e vendita dei mercanti delle nostre passioni, che riducono l’anima non ad un tempio, ma ad un autentico supermercato.

“Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché Santo è il tempio di Dio che siete voi”.

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La festa di oggi ci invita a vivere la nostra vita come una liturgia di lode in cui Dio è il Primo Glorificato.

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