Mons. Angelo Spina – Commento al Vangelo del 22 Novembre 2024

Commento al brano del Vangelo di: Lc 18,35-43

Data:

- Pubblicitร  -

Meditazione di Mons. Angelo Spina, Arcivescovo di Ancona-Osimo

Nel Vangelo di oggi, preso da Luca al capitolo 19, dal versetto 45 e seguenti, leggiamo:
“Ed entrato nel tempio si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: ‘Sta scritto: La mia casa sarร  casa di preghiera, e voi invece ne avete fatto un covo di ladri.'”

- Pubblicitร  -

Gesรน entra nel tempio e ha un comportamento che ci sorprende: si indigna e condanna l’idolatria.
Cos’รจ l’idolo? รˆ Dio fatto a mia misura, che mi dร  ciรฒ che chiedo. Questa รจ la comoditร  dell’idolo: faccio il sacrificio e poi sono sicuro che lui mi dร  quello che chiedo.

Ebbene, ogni volta che noi, per il nostro bisogno di rassicurarci, costruiamo da noi la nostra salvezza, invece di accoglierla come dono totalmente gratuito, entriamo in una dimensione idolatrica.

Gesรน vede che l’immagine autentica di Dio รจ compromessa e reagisce. Butta a terra i banchi delle cambiavalute, degli oggetti e degli animali in vendita: segni con cui l’uomo credeva di acquistarsi cosรฌ la benevolenza di Dio. Come se la salvezza si potesse comprare con monete, buoi, colombe e altro.

In questo modo, Dio stesso diventerebbe un idolo scolpito da mani d’uomo, un oggetto semplicemente piรน potente degli altri. Al posto di monete di metallo, oro e argento, Gesรน propone la sua parola e, ancor di piรน, la sua persona. รˆ in lui la vera Alleanza; รจ il suo l’unico vero e autentico sacrificio di amore.

Ebbene, ogni volta che noi, per il nostro bisogno di rassicurarci, costruiamo da noi la nostra salvezza, invece di accoglierla come dono totalmente gratuito, entriamo in una dimensione idolatrica.

Un tempio fatto cosรฌ non รจ piรน un tempio di preghiera. Per questo Gesรน si indigna.

รˆ tempo allora di liberare le nostre vite da tanti idoli.

A tutti auguro una serena e buona giornata nella pace del Signore.

Altri Articoli
Related

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Erano come pecore che non hanno pastore.Dal Vangelo secondo...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Erano come pecore che non hanno pastore.Dal Vangelo secondo...

don Claudio Bolognesi – Commento al Vangelo del 8 Febbraio 2026

Sรฌ... lo sappiamo. Nel Vangelo di questa domenica Tu dici che...

don Nicola Galante – Commento al Vangelo di domenica 8 Febbraio 2026

Il Vangelo di questa domenica rientra nel primo dei cinque discorsi...