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Mons. Angelo Spina – Commento al Vangelo del 16 Ottobre 2024

Meditazione di Mons. Angelo Spina, Arcivescovo di Ancona-Osimo

Nel Vangelo di oggi, preso da Luca, capitolo 11, dal versetto 42 e seguenti, leggiamo:

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“Guai a voi, Farisei, che pagate la decima su tutte le erbe e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste cose, invece, erano le cose da fare senza trascurare quelle.”

Gesù, nel suo annuncio del regno, non ha mai taciuto l’ipocrisia dei suoi ascoltatori. I Farisei e i dottori della legge sono tra i suoi riferimenti più frequenti. I Farisei osservano scrupolosamente la legge nelle piccole cose e la calpestano nei comandamenti essenziali. Sono vanagloriosi: esteriormente si presentano irreprensibili, ma interiormente sono ben lontani dall’osservanza della legge.

Gesù esige che la legge sia osservata per intero. “Queste cose bisogna curare senza trascurare le altre”. Ma il precetto più importante è il comandamento dell’amore. Chi ama compie tutta la legge, anche quella sulle decime. Chi non ama non osserva nulla, anche se compie tutti gli atti di osservanza.

L’osservanza dei comandamenti, se è senza amore, è non osservanza. Invece di amare Dio e il prossimo, il Fariseo ama se stesso: si mette al centro di tutto, facendo del proprio io il suo dio. Il “Guai a voi” pronunciato da Gesù non è una minaccia, traduce un’espressione ebraica che indica il pianto che si fa per un morto.

Uomini di buone maniere, ma di cattive abitudini, Gesù li chiama “sepolcri imbiancati”. Questo è il dolore e il lamento del Signore: quando togliamo l’amore dalle nostre scelte e dalle nostre azioni, cosa resta? Resta solo la morte.

A tutti auguro una serena e buona giornata nella pace del Signore.