Monaci del monastero di S.Vincenzo Martire – Commento al Vangelo del 10 Giugno 2025

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I sapori e la luminosità della vita dipendono dalla ricchezza o dalla povertà dei nostri ideali e delle nostre azioni. Càpita di frequente di sperimentare in prima persona, o di sentir parlare, di una vita insipida, di un cammino al buio, di disorientamenti e di smarrimenti.

Gesù cala la missione dei suoi discepoli in questa difficile situazione umana e affida loro il compito di essere sale e luce del mondo. La testimonianza della fede nei valori umani e trascendenti, la gioiosa scoperta della Verità, che s’identifica con la conoscenza del Cristo e del suo Vangelo, l’orientamento sicuro verso una mèta finale possono far riscoprire all’uomo le realtà e i valori essenziali della vita e far recuperare quell’interiore libertà che è già inizio di salvezza.

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Tutto ciò non può avvenire con un semplice annuncio verbale: occorre che ci sia la forza dell’esempio e uno stile di vita informato sul Vangelo. È così che il cristiano diventa sale e luce, è così che la Chiesa adempie concretamente la sua missione salvifica, che è opera di Cristo, ma che è affidata ai suoi seguaci e discepoli.

Fonte: Monaci del monastero di S.Vincenzo Martire – Bassano Romano (VT)

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