Pace e bene,ย questa domenica il Signore ci chiama a far attenzione alla cupidigia, ricoprendo che la vita non dipende dai beni che possediamo, ma da Dio, e fiorisce nella misura in cui ci doniamo!
Il Vangelo di questa XVIII domenica del tempo ordinario ci mette in guardia dalla cupidigia che ci rende ciechi alla sofferenza, al bisogno altrui. Due aspetti dunque: non accumulare e quello che hai ce l’hai per condividerlo. Lโevangelista, nella prima scena di questo Vangelo, ci parla di due fratelli che devono dividere unโereditร , e chiedono che Gesรน aiuti loro in questo. Il primo equivoco che qui constatiamo, รจ pensare che Gesรน sia venuto per dirimere questioni economiche.
Certo, il suo Vangelo รจ una denuncia alle ingiustizie e allโegoismo dei tanti, ma Egli non รจ venuto a fare una battaglia sociale, ma รจ venuto a portare una salvezza universale! Di queste situazioni di ereditร da dividere, ne conosciamo spesso lโesito: si รจ piรน propensi a perdere un fratello, una sorella, piuttosto che un pezzo di terra. Quante liti, quante cause nei tribunali e questo per anni e anni. Ci fa allora bene chiederci quanto siamo attaccati alle cose di questo mondo, quante volte abbiamo avuto discussioni o pensieri verso un parente per una ereditร . La seconda scena evangelica ci parla di una campagna, di un uomo ricco aveva avuto un raccolto abbondante.
Una benedizione, ma anche un grosso pericolo se non si sa cosa farne. Lโuomo pieno di cupidigia di cui parla la parabola รจ colui che รจ caduto nella bramosia del possesso, dellโaviditร di avere sempre di piรน, cosรฌ i beni lo hanno posseduto. Nel vocabolario della sua vita manca il tu, il noi, il nostro. Si รจ ridotto nella sua solitudine a dire solo: io farรฒ, io demolirรฒ, io costruirรฒ i miei magazzini, i miei beni, la mia vita. La scrittura ci ammonisce con queste parole: a che serve possedere il mondo intero se poi un uomo perde la sua anima? Forse che con i beni possiamo comprare il vero amore? Forse ci eviteranno la malattia, la morte? ยซStolto – ci dice il Vangelo – questa notte stessa ti sarร richiesta indietro la tua vitaยป.
Dunque, รจ bene domandarci: come sto adesso vivendo, di cosa sto vivendo, come mi presenterรฒ al Signore? S. Agostino cosรฌ scrive: ยซAdesso ti piacciono i falsi beni, adesso l’ambizione ti trascina con tutti i suoi soffi seducenti, fragile come il vetro, la vuota fama; ma una volta che… ti avrร circondato di grande affanno e una vana fatica ti avrร infiacchito, allora sarร troppo tardi… Distaccati dunque dalla terra adesso… Muori fin d’ora alle azioni carnali e pensa seriamente con animo sgombro da passioni ai beni del cielo… Vivi, ti prego, ma vivi per Iddio; poichรฉ vivere per il mondo รจ una fatica che dร la morte; vita vera invece รจ vivere per Iddioยป (S. Agostino).
Ci dia il Signore da comprendere che la nostra vita, il giudizio sulla nostra vita, non dipende dai nostri beni, ma da ciรฒ che abbiamo donato. ยซE se poi riempirai anche i nuovi granai con un nuovo raccolto, che cosa farai? Demolirai ancora e ancora ricostruirai? Con cura costruire, con cura demolire: cosa c’รจ di piรน insensato? Se vuoi, hai dei granai: sono nelle case dei poveriยป (S. Basilio Magno). Ecco, ci sono i granai del cuore dei poveri che non servono per accumulare ma per condividere. E non si intende solo beni materiali, comunque da condividere con chi รจ piรน nel bisogno, ma anche tempo, attenzione, vicinanza, accoglienza, cure.
Preghiamo che la nostra vita si faccia dono e non possesso, cosรฌ che nellโultimo giorno il Signore ci possa dire: ยซVenite, benedetti del Padre mio, ricevete in ereditร il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perchรฉ ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmiยป. Allora i giusti gli risponderanno: ยซSignore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?ยป.
E il re risponderร loro: ยซIn veritร io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli piรน piccoli, l’avete fatto a meยป (Mt 25,34-40).
VERITAโ: Vita interiore e sacramenti
Cerco di fare attenzione alla bramosia dei beni? Mi esercito allaย rinuncia?
CARITAโ: Testimonianza di vita
Che spazio ha la caritร materiale nella mia vita? piรน concretamente, ogniย mese, cosa faccio per i poveri?



