Pace e bene! In questa domenica, siamo chiamati a riscoprire la bellezza e l’importanza della Parola del Signore, “lampada ai nostri passi e luce sul nostro cammino” (Sal 118,105)…
Oggi, in questa terza domenica del tempo ordinario, celebriamo la giornata della Parola. L’evangelista Luca dice di aver scritto il Vangelo per aiutare Teofilo (dal greco: “amico di Dio”), cioè tutti noi, perché possiamo renderci conto della solidità dell’insegnamento ricevuto. Questo ci dice che abbiamo bisogno di certezze, di qualcosa che ci sostenga e che ci rialzi quando cadiamo. Abbiamo bisogno di una lampada per vedere dove camminiamo, e questa lampada è la luce della Parola di Dio, come sta scritto: «Lampada ai miei passi è la tua Parola, luce sul mio cammino» (Sal 119,105).
La Parola di Dio, che è vita per la nostra vita, viene proclamata nella prima lettura, dove Esdra apre il libro in presenza di tutto il popolo e il popolo ascolta. È il libro della volontà di Dio: il popolo capisce la sua vita e piange. Ma se vi è dolore e contrizione, Esdra e Neemia dicono che questo giorno è un giorno di gioia: non fate lutto e non piangete! La Parola udita e accolta ha dato luce alla storia di questo popolo che ha sofferto ed è tornato alla propria terra dopo settant’anni di esilio. Questo avviene anche per noi!
È la Parola di Dio che ci aiuta a rileggere la nostra storia, a riconciliarci con essa, a comprendere che i momenti difficili che abbiamo attraversato sono stati momenti di grazia. Non erano punti di arrivo, ma punti di partenza, perché Dio è entrato nella nostra vita!
La prima lettura ci introduce al Vangelo, dove vediamo Gesù che entra nella sinagoga, secondo il suo solito. Apre il rotolo e dà la spiegazione di senso: annuncia il Messia, l’unto (= il consacrato) inviato da Dio per portare il lieto annuncio, una luce nuova, la libertà e il tempo di grazia. Gesù, riavvolto il rotolo e guardando il popolo, cominciò a dire: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Gesù dice che le promesse oggi si compiono, non domani! «Una parola in cui non pulsa la forza dell’oggi non è degna di Gesù e non aiuta la vita della gente. Per questo chi predica, per favore, è il primo a dover sperimentare l’oggi di Gesù, così da poterlo comunicare nell’oggi degli altri» (papa Francesco).
Oggi la Parola spiega la mia vita e mi dice che posso iniziare una vita nuova. Il Signore viene a guarire le mie ferite, le mie infermità, e a donarmi la grazia per vivere una vita nuova, una vita bella. Noi leggiamo e accogliamo la Parola per vivere bene oggi!
«La Parola di Dio, infatti, è viva ed efficace, ci cambia, entra nelle nostre vicende, illumina il nostro quotidiano, consola e mette ordine. Ricordiamoci: la Parola di Dio trasforma una giornata qualsiasi nell’oggi in cui Dio ci parla» (papa Francesco).
È allora importante ascoltare e soprattutto praticare la Parola. Diceva san Girolamo che «chi ignora le Scritture, ignora Cristo!». Noi non possiamo comprendere Cristo senza le Scritture. E dunque ci domandiamo: quanto la lettura della Parola di Dio è presente nella mia vita? Quanto la leggo e, soprattutto, quanto da me è vissuta?
In questa domenica comprendiamo che questo è tempo di liberazione, luce per i non vedenti, perdono per il nostro passato, grazia e allegria per il nostro presente, e Provvidenza per il nostro futuro! Coraggio, dunque, oggi è tempo di ripartire, oggi è tempo di cose nuove!
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