Missionari della Via – Commento alle letture di domenica 22 Giugno 2025

Domenica 15 Giugno 2025 - SANTISSIMA TRINITร€ - SOLENNITร€ - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Gv 16,12-15

Data:

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Pace e bene! Questa domenica contempliamo con rinnovato stupore e amore il Ss. sacramento dell’Eucaristia, dove Gesรน continua a rendersi presente con il suo corpo, il suo sangue, la sua anima, la sua divinitร ; dono immenso del Signore, che ci aiuta a crescere nell’amore.

Oggi celebriamo la solennitร  del Corpo e Sangue di Gesรน. Meditando su ciรฒ vogliamo cogliere due aspetti.

Il primo passo รจ nutrirci di Gesรน. Questo aspetto ha una cosa mirabilmente sublime da dirci: Gesรน non viene a chiederci cose, ma Egli si fa dono, si dona a tal punto da donare il suo Corpo come cibo e il suo Sangue come bevanda. Lui si fa cibo perchรฉ noi possiamo sfamare la nostra sete di eternitร . Lui versa il suo sangue per la remissione dei nostri peccati. Gesรน nasce a Bethleem, che significa โ€œcittร  del paneโ€, e viene deposto in una mangiatoia perchรฉ deve essere mangiato. Cristo fa questo con noi; รจ a nostra completa disposizione perchรฉ Lui diventi parte della nostra vita. Noi, malgrado tutte le Messe alle quali abbiamo partecipato, fatichiamo a credere a un Dio cosรฌ accessibile.

Eppure quando celebriamo lโ€™Eucaristia viene proclamato ciรฒ: mangiate il mio corpo, bevete il mio Sangueโ€ฆ Eppure noi fatichiamo ad accogliere questo amore gratuito, noi vorremmo essere giร  a posto cosรฌ. Vi sono persone che non si accostano allโ€™Eucaristia perchรฉ non si sentono degne, ma se questo pensiero da una parte รจ una bella consapevolezza, dallโ€™altra dice unโ€™incapacitร  ad accogliere un dono. Quando mai noi saremo degni di ricevere nostro Signore? Non diciamo anche durante la Messa, prima di accostarci allโ€™Eucaristia: โ€œSignore non sono degno di partecipare alla tua mensa, ma diโ€™ soltanto una parola ed io sarรฒ salvatoโ€?

Gesรน si dona a noi come pane; il pane รจ un simbolo chiaro, รจ un nutrimento fondamentale legato alla sopravvivenza. Noi possiamo fare a meno di tante cose ma non di Gesรน. La sua Presenza nella nostra vita, il suo Corpo, il suo Sangue non sono facoltativi, ma necessari per avere la vita eterna! Se Lui รจ presente, la sua tenerezza, la sua Provvidenza allora tutto รจ buono. Questo si vede in tanti cristiani che vivono sereni senza entrare in ansia per tante cose, e questo non significa che non si hanno problemi, ma una tribolazione offerta a Gesรน nella Messa diventa storia della nostra salvezza. Unโ€™angoscia offerta a Lui, Lui la fa diventare importante, diventa sede di Dio.

Il secondo aspetto che prendiamo del Vangelo di oggi รจ diventare a nostra volta cibo per gli altri. La folla ha seguito Gesรน, ma giunta la sera i discepoli lo invitano a mandarla via. Tutta questa gente รจ vista come un problema da affrontare: la fame altrui ci mette in crisi. Noi spesso fuggiamo davanti ai problemi della gente perchรฉ ci scomodano, perchรฉ richiedono una nostra risposta e noi di risposte non ne abbiamo o non ne vogliamo dare, vorremmo demandare ad altri questa responsabilitร .

Ma Gesรน ci indica la soluzione: Egli non risolve in maniera diretta ma mediata: Egli si vuol servire di noi! Noi possiamo cercare la scusante che non abbiamo abbastanza per tutti, ma Gesรน non ci chiede ciรฒ che non abbiamo ma quello che abbiamo. Il problema non รจ avere abbastanza per sfamare la folla ma dare il nostro poco, fidandoci di Gesรน. รˆ Lui che moltiplica il nostro poco; ma noi siamo disposti a donare il nostro poco per sfamare la fame di tanti?

Questo รจ quello che disse a proposito della celebrazione Eucaristica il Cardinale F.X. Nguyen Van Thuan che trascorse nove anni in isolamento.

ยซQuando sono stato arrestato, ho dovuto andarmene subito, a mani vuote. L’indomani, mi รจ stato permesso di scrivere ai miei per chiedere le cose piรน necessarie: vestiti, dentifricioโ€ฆ Ho scritto: “Per favore, mandatemi un po’ di vino, come medicina contro il mal di stomaco”. I fedeli subito hanno capito. Mi hanno mandato una piccola bottiglia di vino per la Messa, con l’etichetta “medicina contro il mal di stomaco”, e delle ostie nascoste in una fiaccola contro l’umiditร . [โ€ฆ] Non potrรฒ mai esprimere la mia grande gioia: ogni giorno, con tre gocce di vino e una goccia d’acqua nel palmo della mano, ho celebrato la Messa. Era questo il mio altare ed era questa la mia cattedrale! [โ€ฆ] Ogni volta avevo l’opportunitร  di stendere le mani e di inchiodarmi sulla croce con Gesรน, di bere con lui il calice piรน amaro. [โ€ฆ] Erano le piรน belle Messe della mia vitaยป.

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