
Sono descritte 10 ragazze, differenti nel loro atteggiamento di attesa. Le vergini sono sagge o stolte come coloro che costruiscono la casa, cioè la loro vita, sulla roccia o sulla sabbia (cfr. 7,24-27). L’attesa è la cosa che più fa problema nel racconto, perché sembra mettere tutte le ragazze in difficoltà, cioè è una cosa che “toglie energie” e tutte le 10 ragazze ad una certa ora si addormentano.
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Poi un grido le scuote tutte dal sonno: “Ecco lo sposo”, veloci, non fatevi cogliere impreparate! lo sposo entra al banchetto e così anche le vergini che erano pronte, mentre le altre restano chiuse fuori, alla ricerca di venditori di olio. Quando queste cinque ragazze arrivano, non si danno per vinte e gridano forte da fuori: “Signore, signore, aprici!”.
Ma la risposta dello sposo, chiamato Signore, è molto dura: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Cosa significa “avere la scorta di olio”? Matteo non ce lo dice, ma noi abbiamo compreso: è la vita attiva, è l’impegno a vivere sempre in tensione verso Gesù, con l’impegno a mettere in pratica ciò che il Signore ci ha insegnato ed è contenuto nel Vangelo. Questa è la nostra “scuola” più importante, per non rimanere bloccati “fuori” dalla festa che Gesù ha preparato per tutti!
Commento a cura di don Valerio Bersano – Segretario Nazionale Missio Ragazzi
FONTE: Missio Italia
