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Missio Ragazzi – Commento al Vangelo di domenica 30 Marzo 2025 per ragazzi

Questa parabola (con le altre due più piccole che costituiscono l’intero capitolo 15 di Luca) è il più conosciuto e commentato, definito anche un Vangelo dentro il Vangelo. Per uscire dall’abitudine di sempre (che ci fa credere di sapere tutto del Vangelo), dobbiamo vedere nella parabola la centralità del Padre.

I due figli, in fondo, sono proprio simili fra di loro e simili anche a noi! Questi figli dimostrano di non conoscere realmente il Padre: lui non costringe i figli a rimanere in casa (ed infatti uno se ne va, ed è addirittura il più giovane), ma li accoglie quando se ne sono allontanati.

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Il Padre è apparentemente debole e “nascosto”, ma quando i figli lo guardano con occhi nuovi, il Padre li sorprende, andando loro incontro con un autentico atteggiamento paterno! La “sorpresa” è data dal suo sguardo e poi dal suo agire: corre verso il più lontano ed esce di casa per convincere il primo figlio ad entrare alla festa.

Il figlio maggiore torna a casa per mangiare il “pane”, il più giovane ha già divorato il pane del Padre, sperperando i beni. Gesù ci dice che talvolta, per ritrovare quello che siamo, come figli di Dio, dobbiamo “perderci” e che gli sbagli (e anche i peccati) possono renderci più umani e condurci a ritrovare un Dio umano, rimanendo lontani dall’idea di un Dio giudice.

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