Per disposizione di papa Francesco, la terza Domenica del tempo Ordinario è stata dichiarata la Domenica della Parola. La Parola di Dio ci rende cristiani, non altro e, come affermava San Girolamo, siamo d’accordo che: “Ignorare la Parola di Dio significa ignorare Cristo!”
L’evangelista Matteo scrive che Gesù comincia a predicare il Vangelo in Galilea, diffonde la lieta notizia, dona cioè un annuncio di gioia. Dio non è l’imperatore, è il Signore del mondo, e il vero Vangelo è quello di Gesù Cristo.
Dio regna nel mondo mediante il suo Figlio fatto uomo e dove arriva Gesù lo Spirito creatore porta vita e gli uomini sono sanati dalle malattie del corpo e dello spirito. Non solo Gesù guarisce, ma ordina ai suoi apostoli di fare lo stesso dopo di lui: “annunciate il regno di Dio e guarite gli infermi”. Sempre troviamo le due cose abbinate.
Come ha assolto la Chiesa questo mandato di Cristo? Fin dall’inizio i cristiani non si accontentarono di predicare il Vangelo, ma cercarono sempre di alleviare le sofferenze umane fondando opere assistenziali di ogni genere: lebbrosari, lazzaretti, ospedali, specie nei paesi di missione.
Questo però non è ancora quello che intendeva Gesù. La potenza di Dio non si manifesta solo in un modo, ma trasforma le persone in fratelli, rendendo la “vita per sé” in “vita per tutti”, come hanno compreso i primi discepoli, chiamati per nome.
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Anche tu sei un chiamato! Come intendi rispondere alla Voce di Gesù?
Fonte: Missio Ragazzi
