Il vangelo oggi è estremamente breve, ma raccoglie un insegnamento prezioso per tutti noi. Nel linguaggio dell’evangelista Giovanni, “pecore” sono coloro che hanno scelto di seguire Gesù Pastore.
Chi è allora vera pecora del gregge di Gesù? Tutti coloro che ascoltano la sua voce.
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Anche nella nostra quotidianità, chi ascolta è una persona che sa amare, perché fa spazio a chi parla, è attento a chi comunica ciò che è. Quante volte, quando si vuole rimproverare qualcuno che non ama, si fa notare: “nemmeno mi ascolti!”.
Altro insegnamento Gesù lo affida ad una immagine, quella della mano: “nessuno strapperà le mie pecore dalla mia mano”.
La mano è immagine dell’amore, della carezza, della tenerezza di Dio, come dire che nulla andrà perduto perché tutti siamo “nelle Sue mani” e noi siamo tutti preziosi per Dio.
C’è vera unione fra Gesù e il Padre: deve esserci vera comunione fra noi, perché si comprenda che non siamo soli ma uniti da Lui, così da essere segno di unità e pace fra tutti.
Commento di don Valerio Bersano Segretario Nazionale Missio Ragazzi.
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