Michele Tambellini – Commento al Vangelo del 4 Maggio 2020

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Ancora oggi il Vangelo insiste sulla figura di Gesรน pastore. โ€œIo sono il buon Pastoreโ€. Dopo essersi definito ieri la porta delle pecore, quella porta che da la possibilitร  ad ogni uomo di poter entrare in quella meravigliosa esperienza dโ€™amore, oggi Gesรน ci dice di essere il buon pastore. Il bel pastore, se vogliamo ripetere la traduzione letterale.

Buono, bello, sono categorie che toccano il cuore dellโ€™uomo. Gesรน, il buon pastore ci conosce, ci chiama per nome, ci raccoglie in unitร . Aver Lui per pastore, significa avere pace, riposo, vita, perchรฉ รจ Lui che ci tiene in braccia sicure, dove i lupi della vita (tristezza, angoscia, dolori) non possono arrivare.

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Fร  o Signore che ti riconosca come la โ€œportaโ€ voglio entrare in Te, fa che ti ami e ti segua come il โ€œbuon pastoreโ€, continua a chiamarmi per nome!

Michele Tambellini, seminarista dell’arcidiocesi di Lucca.

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