Meditare i Salmi – Salmo 126,5 (II Avvento C) – 9 dicembre 2012

850

Bar 5,1-9 / Sal 125 / Fil 1,4-6.8-11 / Lc 3,1-6

Ruminare i Salmi

Con l’avvento 2012 prende il via il progetto “Ruminar Salmi”, una proposta di meditazione su una frase tratta dal salmo responsoriale della liturgia domenicale.
Si tratta di un video settimanale pubblicato su Youtube della durata di 3 minuti circa, che riporta due o tre traduzioni della frase in questione, una o due frasi del Nuovo Testamento dalle letture della stessa liturgia, per collegare l’Antico al Nuovo, un pensiero di commento (spesso ispirato ai Padri della Chiesa) e infine un suggerimento per la ruminazione.
La ruminazione è la ripetizione di una breve preghiera o frase biblica, con esclusione di ogni altro pensiero.

9 dicembre 2012
II Domenica di Avvento (Anno C)
Bar 5,1-9 / Sal 125 / Fil 1,4-6.8-11 / Lc 3,1-6

Ruminare i Salmi – Salmo 126,5 (II avvento C)

Salmo 126,5 chi semina nel pianto, raccoglie nella gioia – CEI Chi semina nel pianto mieterà nella gioia! – TILC Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia.

Lc 3,3 Giovanni il Battista percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.

S. Ilario: È necessario per noi seminare confessando i peccati. Ci rattristeremo della nostra debolezza, ci lamenteremo e soffriremo nella nostra coscienza, perché non saremo mai in grado di osservare degnamente i precetti di Dio secondo il proposito della volontà. Allora, ciò che avremo seminato nelle lacrime, mieteremo nella gioia. Nell’andare, piangiamo; nel tornare, esulteremo nella letizia, ripieni dei frutti delle nostre opere e carichi dei covoni della messe da noi coltivata, consolati da Cristo, benedetto nei secoli.

Fil 1,9… la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento
Ispirandoci ancora a S. Ilario, possiamo dire: c’è semina e semina; una nella carne e una nello spirito (vedi Galati 6,8).

C’è pianto e pianto, il pianto fecondo e quello sterile, uno che produce vita e uno che produce morte. Uno che mi isola e mi ripiega su me stesso, uno che mi apre a Dio e agli altri. C’è una fatica che è schiavitù del mondo e degli idoli, una che porta frutto per il Regno di Dio.
Sto seminando semi di vita o di morte?

Mentre scorre la giornata, mastichiamo la Parola!

don Marco Pratesi

http://granoezizzania.blogspot.it