“Quello che è di Dio, a Dio”

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Nel vangelo vediamo Dio e Cesare, quasi come distinti in contrapposizione ma non la dobbiamo vedere così…. sono nello stesso piano. E anche noi nella nostra vita abbiamo Dio e lo Stato (le leggi da rispettare) che non devono essere due cose distinte perchè esiste un primato di Dio nella nostra vita perchè siamo creature sue e questo “primato” non priva lo Stato con le sue leggi ad avere la sua indipendenza e i suoi diritti. E cosa impariamo da questa parabola, da questo fatto? Che noi cristiani dobbiamo obbedire non solo a Dio, con i comandamenti, ma anche agli uomini con le loro leggi…un esempio lo vediamo in questo periodo nel rientro alle celebrazioni; noi abbiamo il diritto di esprimere la nostra fede ma rispettando il bene comune di tutti, in questo caso la salute.
O Signore, tu che sei la via, la verità e la vita insegnami ad attendere il tuo giorno, e intanto che sto attendendo questo tuo regno, insegnami a “dare a Dio cio che è di Dio” nella mia vita, il mio cuore, il mio respiro siano sempre rivolti verso di Te come un inno di lode e di ringraziamento
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Immagine tratta dalla pagina Facebook “La Speranza si fa Luce”
