Gesù non nega che il Messia sia figlio di Davide, ma invita ad andare oltre una comprensione troppo umana e limitata. Se Davide stesso lo chiama “Signore”, significa che il Cristo non è soltanto un discendente terreno, ma possiede una dignità divina.
In queste parole Gesù svela progressivamente la sua identità: egli è uomo vero, nato nella storia di Israele, ma anche Figlio di Dio. La folla lo ascolta volentieri perché le sue parole aprono orizzonti nuovi e conducono al cuore del mistero. Anche noi siamo chiamati a chiederci: chi è veramente Gesù per la nostra vita?
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A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)
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