I discepoli arrivano a pensare che a Gesù non importi di loro. È la ferita più profonda: non la tempesta, ma il sospetto sull’amore.
«Non t’importa?» è la frase che nasce quando la paura diventa giudizio. Eppure Gesù dorme perché si fida del Padre, non perché è distante. Pochi mesi dopo darà la vita per loro: questa domanda pesa sul suo cuore più del vento e del mare.
Anche noi conosciamo quel dolore: amare e non essere riconosciuti, sentirsi dire “a te non importa”. Forse l’amore vero comincia proprio lì, quando non è ricambiato né capito. È allora che si misura la gratuità del cuore. Continua ad amare: Gesù non è assente, anche quando sembra dormire.
A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)
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