La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 29 maggio 2026

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Gesù vuole concretezza, semplicità. Non sta condannando le incoerenze e le contraddizioni, che fanno parte della vita, ma il fatto che gli uomini continuano a scappare dalle loro responsabilità.

Continuano a scappare dalla bellezza di una vita concretamente spesa, in gesti semplici e immediati, correndo invece alla ricerca di soluzioni facili e astratte, che diano una presunta serenità che di fatto non si può conquistare in questo modo.

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E così l’uomo continua a nascondersi tra i tavoli di un mercato o tra le foglie di un fico. Crede di nascondersi da un Dio giudice, da una vita troppo pesante, da una coscienza troppo brutta. In realtà si nasconde dalla possibilità di essere veramente perdonato, veramente felice.

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A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)

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