La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 27 Febbraio 2026

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Nelle Ammonizioni (XI) San Francesco d’Assisi scrive: «Beato il servo che non si adira né si turba per nulla». L’ira rivela un cuore che pretende, che misura, che difende la propria ragione.

Per questo la giustizia “più grande” di cui parla Gesù nel Vangelo di oggi non è un surplus di norme, ma un cambio di centro: dall’orgoglio all’umiltà. Non basta non uccidere; occorre non ferire con il disprezzo.

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rancesco chiede ai frati di custodire la pace come un tesoro fragile. Prima dell’offerta c’è il fratello. Prima dell’altare, la riconciliazione. L’umiltà è la sola giustizia che salva le relazioni.

A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)

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