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La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 23 Giugno 2025

Commento al brano del Vangelo di: Mt 7,1-5

Data:

Capita che, quando ci si confessa, ci si accusi di aver giudicato. Bisognerebbe però stare attenti a non chiamare subito peccato una innata capacità che Dio ha donato all’uomo. Perché l’uomo è chiamato continuamente a dare giudizi per interpretare i fatti alla luce della verità.

Chi non sa giudicare non può scegliere con criterio.
Certo, il giudizio può trasformarsi facilmente in una critica severa e senza attenuanti. Giudicare in questo caso significa condannare.

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Il vero giudizio invece nasce dal desiderio di bene e conduce al bene; esso è dono dello Spirito Santo. Lo Spirito purifica il nostro sguardo e ci dona la capacità di giudicare ogni cosa con carità. Chiediamo oggi questa grazia!

A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)

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