Per invitare ad una festa grande come quella delle nozze di un figlio, il Re non fa proclami speciali che richiamino attenzione, fa una cosa semplicissima: manda dei servi, persone estremamente semplici, abituati alla quotidianità.
Questo ci dice che il Signore ci invita alle Nozze con Lui nella normalità di tutti i giorni, dentro la quotidianità. E tutti possiamo essere sia gli invitati che i servi, i quali invitano altri.
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È così normale ciò che sta accadendo che tanti si ritengono giustificati a non accettare l’invito. Perchè questo invito comporta anche un cambiamento: l’abito nuziale; non si può dire di sì a un invito a nozze e pensare che nulla cambi.
A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)
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