La folla è rimasta stupita dai miracoli di Gesù. Ma Egli fugge ogni ostentazione e comanda di passare all’altra riva del lago. Uno scriba riesce a raggiungerlo per sceglierlo come maestro. Riceve, però, una risposta inattesa: si trova di fronte all’umile Figlio dell’uomo che predica senza riposo il Regno di Dio. Non ha una sua casa; viene ospitato e riposa ovunque sia accolto: a Cafarnao, in casa di Pietro; a Betania, in casa di tre fratelli che sono suoi amici; a Gerusalemme, nella casa indicata da un anonimo uomo con la brocca; nella barca dei suoi discepoli, dove dormì in mezzo alla tempesta.
A confronto, una volpe, per quanto movimentata possa essere la sua vita, ha la sua tana e da quella esce e ritorna. E, allo stesso modo, gli uccelli del cielo ai loro nidi. Si riposano, dopo essersi assicurati la loro sopravvivenza e quella dei loro pulcini. Magari lo scriba aveva immaginato una sequela più comoda.
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Quelli che lo stanno seguendo hanno già sperimentato cosa vuol dire non aver tempo neanche per mangiare e, anche, essere invitati da Gesù a riposare un poco (cfr. Mc 6, 31). Ma, anche tra loro, proprio quelli che Lui ha scelto, ci sono conflitti tra la volontà di seguirlo e il dovere di adempiere alla legge che comanda di onorare i genitori (cfr. Es 20, 12), dandogli una degna sepoltura. Ma, non c’è legge che possa venir prima del mandato del Signore a seguirlo per annunciare la salvezza, che è la più grande carità verso il prossimo. Ritardare la risposta è come voler cambiare l’ordine dei comandamenti.
Gesù continua a dirci: «Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga»(Gv 15, 16). Conta sul nostro “sì” gioioso e convinto, tanto più in questo mondo così bisognevole di uomini e donne che amino come Dio ci ha amato (cfr. Gv 3, 16). Nell’ascoltare queste parole del vangelo di oggi, risuona quel consiglio di san Josemaría: «Tieni presente, figlio mio, che non sei soltanto un’anima che si unisce ad altre anime per fare una cosa buona.
Questo è molto…, ma è poco. —Sei l’Apostolo che compie un mandato imperativo di Cristo»[1].
Josep Boira
[1] San Josemaría, Cammino, n. 942.
Fonte: La pagina Facebook di “Opus Dei Italia” | Sito Web con tutti i commenti al Vangelo
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