Iniziazione cristiana in Europa: tendenze, esperienze, orientamenti

471

In Europa la situazione generale dell’iniziazione cristiana è caratterizzata da uno stato diffuso di insoddisfazione, di ripensamento e di ricerca generalizzata di nuove vie. I tentativi di rinnovamento stanno disegnando un nuovo paradigma che corre lungo tre linee principali: la restaurazione del catecumenato, la revisione del processo tradizionale di iniziazione cristiana e le esperienze di “reiniziazione” per coloro che “ritornano” o “ricominciano” a credere.  Così ha ritratto la situazione il prof. Emilio Alberich, per 41 anni docente di catechetica alla Pontificia università salesiana, intervenendo mercoledì 23 novembre 2011 a Padova, alla Facoltà teologica del Triveneto, alla giornata di studio Iniziazione cristiana: la comunità educa alla fede. Uno sguardo alla situazione europea promossa dal biennio di specializzazione in teologia pastorale.

Fondando l’analisi sui documenti che in Europa affrontano il tema della nuova evangelizzazione, il prof. Alberich ha innanzitutto evidenziato che «siamo di fronte a una riaffermazione molto chiara e urgente della necessità di optare chiaramente, nella pastorale della chiesa, per l’evangelizzazione. La scelta evangelizzatrice si traduce innanzitutto in un modo nuovo di intendere la missione pastorale della chiesa nel mondo d’oggi, in quest’epoca di grande cambiamento e di profonda crisi che porta a parlare di “immaturità della maturità adulta”, di “crollo della trasmissione religiosa” e di “fine del periodo di cristianità”; in un contesto in cui la prima comunione viene a essere molto spesso “l’ultima comunione” e la confermazione viene chiamata significativamente “il sacramento dell’addio”».

Continua a leggere l’articolo di Paola Zampieri sul sito della Facoltà Teologica del Triveneto