Il Vangelo del Giorno, 9 Settembre 2016, Lc 6, 39-42

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Il testo ed il commento al Vangelo del 9 settembre 2016 – Lc 6, 39-42

XXIII Settimana del Tempo Ordinario – Anno II

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Lc 6, 39-42ย 

  • Colore liturgico: Bianco
  • Periodo: Terza settimana del Salterio
  • Venerdรฌ – 23.a Tempo Ordinario
  • Santo del giorno: S. Pietro Claver (mf)
  • Quanto sono amabili le tue dimore, Signore!
  • Liturgia: 1 Cor 9, 16-19.22-27; Sal 83; Lc 6, 39-42

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Lc 6, 39-42
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli una parabola:
ยซPuรฒ forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non รจ piรน del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarร  come il suo maestro.

Perchรฉ guardi la pagliuzza che รจ nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che รจ nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che รจ nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che รจ nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratelloยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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Commenti al Vangelo di Lc 6, 39-42

Commento a cura dei Monaci Benedettini

[ads2]Le guide cieche.

ยซGuardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaciยป. ยซGuai a voi, guide ciecheยป. Gesรน oggi ci mette in guardia nei confronti di coloro che presumono di proporsi arbitrariamente come guide di altri e sono anch’essi privi di luce. ยซPuรฒ forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt’e due in una buca?ยป.

Il discorso viene rivolto innanzitutto a coloro che hanno il gravoso compito di guidare altri. Gesรน sta parlando ai suoi discepoli, ai futuri testimoni del Regno dei cieli. Vengono perรฒ indirettamente coinvolti tutti gli educatori: genitori, insegnanti, catechisti, nonni e nonne… Dovranno risplendere dinanzi agli uomini affinchรฉ vedendo le loro opere diano gloria a Dio. Dovranno essere come il loro Maestro che puรฒ dire di sรฉ: ยซIo sono la veritร .

Io sono la Luce del mondo e chi segue me non cammina nelle tenebre, ma avrร  la luce della vitaยป. Senza queste soprannaturali prerogative da attingere dallo Spirito Santo di Dio, non solo si rimane ciechi, ma ancor peggio, si rischia di cadere nell’assurdo di voler vedere la pagliuzza nell’occhio del fratello e non accorgersi della trave che oscura la nostra vista. Qualche pessimista ha detto e scritto che oggi viviamo in un mondo di maleducati.

E se ciรฒ รจ vero dobbiamo concludere che i nostri ragazzi, i nostri giovani tante volte sono vittime di guide cieche. Se poi dovessimo costatare che ciรฒ avvenga anche nell’ambito religioso vuol dire che quella stessa cecitร  ha contaminato anche i maestri della fede.

Speriamo che non sia cosรฌ. Lo Spirito Santo ci illumini.

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