Il Vangelo del Giorno, 7 Febbraio 2017 – Mc 7, 1-13

Il testo ed il commento al Vangelo di oggi,
7 Febbraio 2017 – Mc 7, 1-13

V Settimana del Tempo Ordinario – Anno I

 

  • Colore liturgico: Verde
  • Periodo: Martedì
  • Il Santo di oggi: S. Riccardo; S. Partenio; B. Pio IX
  • O Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!
  • Letture del giorno: Gn 1, 20 – 2,4; Sal.8; Mc 7, 1-13

Mc 7, 1-13
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:

“Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».

E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Commento al Vangelo del giorno – Mc 7, 1-13

Commento a cura dei Monaci Benedettini

La fede autentica è operosa.

La fede in Dio, che a noi cristiani viene richiesta, è una fede che deve avere strettissimo contatto con la vita quotidiana, anzi è la fede che fa agire, pensare, parlare in maniera degna delle vocazione che abbiamo ricevuto.

Oggi Gesù richiama proprio quanti negano questi reali e imprescindibili legami tra fede e opere di ogni giorno. Per noi, credenti in Cristo, non ci può essere religione autentica senza azione, fede e amore.

San Paolo diceva: “la fede senza le opere è morta”. Da qui si avrà che anche le azioni quotidiane potranno diventare culto interiore a Dio Padre e continuazione della nostra preghiera.

Non può non essere cosi visto che l’uomo è stato creato a immagine di Dio, perciò Gesù ci richiama ad avere gli stessi pensieri di Dio, Padre e creatore, a percorrere le stesse vie.

Chiediamolo con tanta speranza.

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