Il Vangelo del Giorno, 3 Aprile 2017 – Gv 8, 1-11

Il testo ed il commento al Vangelo di oggi,
3 Aprile 2017 – Gv 8, 1-11

Quinta settimana del Tempo di Quaresima

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  • Colore liturgico: Viola
  • Periodo: Lunedì
  • Il Santo di oggi: S. Beniamino; B. Bonaventura da Forlì; S. Balbina
  • Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato.
  • Letture del giorno: Dn 13,1-9.15-17.19-30.33-62; Sal.22; Gv 8, 1-11

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Gv 8, 1-11
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.

Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adultèrio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adultèrio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.

Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.

Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Commento al Vangelo del giorno – Gv 8, 1-11

Commento a cura dei Monaci Benedettini

Proposito fermo di non peccare più.

Gesù rinnova la legge antica scritta da Mosè, e la rende più bella, più profonda e tutta piena d’amore. Mentre infatti, un giorno, Egli insegnava nel Tempio, gli scribi e i farisei gli conducano una donna sorpresa in flagrante e gli dissero: Mosè ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?”.

E Gesù, tutto calmo, rispose: “Chi di voi è senza peccato getti per primo la pietra contro di lei”. E se ne andarono via tutti, uno dopo l’altro, incominciando dai più vecchi. Ma mi domando e dico: ma perché non hanno portato con loro anche lui? Perché colpevolizzare solo le donne? Ma Gesù è giusto e dice: “Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?… Neanche Io ti condanno; và, e d’ora in poi non peccare più!”.

Sì, Gesù è Amore misericordioso, ma è anche Amore Giusto! Egli non condanna quelli che sbagliano, ma li compatisce, li perdona e li ammonisce dolcemente, come ha fatto con questa donna: “Neanche Io ti condanno; và, e d’ora in poi non peccare più”. Oggi invece spesso serpeggia una mentalità lassista, modernista, che è assai pericolosa per ogni cammino spirituale: “Dio è misericordioso, e chi sono io per giudicarti?”.

In questo modo le anime non vengono aiutate a crescere, ma vengono abbandonate a sé stesse, e il demonio le divora. Preghiamo fratelli e sorelle carissime per la nostra, di tutti, anima fragile. Siamo soggetti al peccato ma portiamo sempre nel cuore il proposito fermo di non peccare più.

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