Il Vangelo del giorno, 14 Dicembre 2019 – Mt 17, 10-13

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II settimana di Avvento

  • Periodo: Sabato
  • Il Santo di oggi: S. Giovanni della Croce (m); S. Venanzio Fortunato; S. Pompeo
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Faโ€™ splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi.
  • Letture del giorno: Sir 48, 1-4. 9-11; Sal.79; Mt 17, 10-13
  • Calendario Liturgico di Dicembre

Leggi il brano del Vangelo odierno

Mt 17, 10-13
Dal Vangelo secondoย Matteo

Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesรน: ยซPerchรฉ dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elรฌa?ยป.
Ed egli rispose: ยซSรฌ, verrร  Elรฌa e ristabilirร  ogni cosa. Ma io vi dico: Elรฌa รจ giร  venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Cosรฌ anche il Figlio dell’uomo dovrร  soffrire per opera loroยป.
Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

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C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews.

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

Il regno di Dio รจ giร  presente.

Ancora un pretesto per misconoscere la venuta del Messia. “Prima deve venire Elia” – asserivano gli scribi, fidandosi delle loro fasulle interpretazioni della scrittura. “Elia รจ giร  venuto” – dice Gesรน. Quanto รจ difficile leggere e interpretare i segni di Dio! Quanto sono diversi dalle nostre aspettative! Chissร  quale spettacolo si attendevano gli scribi; certo non potevano immaginare, con le loro frenesรฌe di grandezza, che colui che era l’atteso delle genti, si manifestasse con tanta umiltร  e tanta modestia.

Tanto meno potevano tollerare che la venuta del Messia, potesse significare lo sgretolamento del loro potere. Per questo prima la voce di Giovanni Battista e poi quella dello stesso Cristo, saranno come una voce nel deserto. Li scandalizza l’austeritร  del precursore, ancor piรน li sconvolgerร  l’annuncio messianico delle beatitudini e del perdono. Gli stessi apostoli non resistono alla tentazione di ritenere assurdo che il loro maestro e messia, capace di prodigi di ogni genere, dovesse soffrire a causa dei suoi avversari.

Ancora oggi รจ incomprensibile a molti che l’avvento del Regno debba realizzarsi attraverso il martirio e la croce. Quell’evento รจ ancora motivo di scandalo, uno scandalo che trova le sue migliori giustificazioni proprio dinanzi agli eventi piรน tragici della storia, quando la violenza e la prepotenza degli uomini sembrano prendere il sopravvento sulla bontร  e sulla pazienza di Dio. Allo scandalo della croce qualcuno oggi vorrebbe aggiungere lo scandalo del presepio!!!

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