
[ads2]Una risposta della comunità dei gesuiti all’appello del Papa
L’ampio locale, che si trova in zona extraterritoriale e che fino a pochi mesi fa era utilizzato da un’agenzia di viaggi, è stato offerto a Papa Francesco dalla Casa generalizia della Compagnia di Gesù. In questo modo, la Comunità dei Gesuiti ha voluto rispondere prontamente all’appello del Pontefice di destinare dei propri fabbricati alle persone bisognose e in difficoltà. Il dormitorio porta il nome di “Dono di Misericordia”. Dono perché è un vero dono della comunità religiosa, di misericordia perché misericordia è il secondo nome dell’Amore che si esprime attraverso gesti concreti e generosi verso il prossimo.
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Lavori finanziati dall’Elemosineria
La struttura può accogliere per la notte fino a 34 uomini e viene gestita dalle Suore di Madre Teresa di Calcutta come quelle già esistenti a Via Rattazzi, presso la Stazione Termini, e a San Gregorio al Celio. Tutti i lavori sono stati seguiti e finanziati dalla Elemosineria Apostolica, cioè attraverso le offerte che provengono dalla distribuzione delle pergamene con la Benedizione Apostolica e dai generosi contributi delle persone private. Inoltre, l’Elemosineria, insieme alle Suore di Madre Teresa, si impegna a sostenere economicamente tutta l’attività del dormitorio.
