Il commento di don Ezechiele Pasotti al Vangelo del 23 novembre 2014

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Questa domenica, in cui la Chiesa celebra la Solennitร  di Cristo Re dellโ€™Universo, la liturgia ci presenta il Vangelo del Giudizio finale. Il Figlio dellโ€™uomo verrร  nella sua gloria: davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Ai salvati dirร :

โ€œVenite, benedetti del Padre mio, ricevete in ereditร  il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perchรฉ ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmiโ€.

Su questo brano evangelico, ascoltiamo il commento di don Ezechiele Pasotti, prefetto agli studi nel Collegio Diocesano missionario โ€œRedemptoris Materโ€ di Roma:

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Giร  nellโ€™A.T. Dio viene acclamato Signore dellโ€™universo. Questa regalitร  รจ trasmessa al Figlio suo, Gesรน Cristo, che, a sua volta, la dona agli uomini, chiamati a โ€œcon-regnare con Cristo (2Tim 2,12), ad essere โ€œco-intronizzatiโ€ con Cristo (Ef 2,6). Oggi la liturgia annuncia la venuta del Figlio, โ€œnella sua gloriaโ€, per il giudizio finale, per prendere con sรฉ gli eletti. In questo giudizio ci sono 3 gruppi di persone, insieme al Signore: i giusti (benedetti), i malvagi (maledetti), e โ€œi fratelli piรน piccoliโ€ del Signore. Il giudizio si svolge in base a โ€œquello che avete fattoโ€ฆ, o non fattoโ€ ai fratelli piรน piccoli del Signore. Questo รจ ciรฒ che rende giusti o ingiusti. Possiamo chiederci: โ€œChi sono questi fratelli piรน piccoliโ€? Quando cโ€™era la cristianitร  โ€“ e un poโ€™ tutti erano cristiani โ€“ questi โ€œpiccoliโ€ erano identificati con i piรน poveri e i piรน bisognosi. Ma per quanto ci possiamo essere abituati, questa รจ una lettura piuttosto riduttiva. A Pietro che chiede al Signore: โ€œE di noi cosa sarร โ€?, Gesรน risponde: โ€œIn veritร  io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dellโ€™uomo sarร  seduto sul trono della sua gloriaโ€ฆ, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribรน di Israeleโ€ (Mt 19,28). Il giudizio delle nazioni avverrร , allora, in base al comportamento di queste verso i fratelli piรน piccoli del Signore, i cristiani in primo luogo. Una parola oggi particolarmente attuale, davanti alla rinnovata persecuzione di migliaia di nostri fratelli, ma che pone anche noi una domanda esistenziale molto seria: noi da che parte stiamo?

Fonte: Radio Vaticana

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