Nella prima domenica di Quaresima la liturgia ci propone il Vangelo in cui lo Spirito sospinge Gesรน nel deserto e lรฌ rimane quaranta giorni, tentato da Satana. Poi si reca in Galilea, proclamando il vangelo di Dio, dicendo:
ยซIl tempo รจ compiuto e il regno di Dio รจ vicino; convertitevi e credete nel Vangeloยป.
Su questo brano evangelico, ascoltiamo il commento di don Ezechiele Pasotti, prefetto agli studi nel Collegio Diocesano missionario โRedemptoris Materโ di Roma:
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Il Vangelo di Marco colloca le tentazioni del Signore subito dopo il Battesimo di Gesรน al Giordano. La voce del Padre ha dichiarato: โTu sei il Figlio mio, lโamato, in te ho posto il mio compiacimentoโ (Mc 1,11), e lo Spirito Santo fa vibrare in Gesรน questo amore del Padre che lo โspingeโ nel deserto, per lanciarlo nella missione che รจ pronta per lui. La Chiesa inizia il tempo di Quaresima, questo tempo di scuotimento da parte dello Spirito Santo, per rimuoverci di dosso tutto ciรฒ che non รจ di Dio, tutti gli orpelli che nel frattempo ci siamo messi addosso. Come ci ricorda il Concilio, in questo tempo siamo invitati โallโascolto piรน frequente della parola di Dio e alla preghieraโ (SC 109) per prepararci a celebrare il mistero della Pasqua. Ci uniamo a Cristo in questo tempo di deserto per fare nostro il suo combattimento e la sua vittoria contro lo spirito del male: ยซInfatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermitร , essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccatoยป (Eb 4,15). โLa Chiesa ogni anno si unisce al mistero di Gesรน nel deserto con i quaranta giorni della Quaresimaโ (CCC 540), tempo particolarmente adatto per la penitenza, per qualche privazione volontaria, come il digiuno e lโelemosina, per la condivisione fraterna (opere caritative e missionarie) (cf CCC 1438). ร importante ricordare che questo non รจ tempo di tristezza, ma di conversione al Vangelo, di fede, perchรฉ annuncia dinanzi a noi la Pasqua, la vittoria definitiva di Gesรน sul peccato e sulla morte.
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Fonte: Radio Vaticana
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