Misericordia

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    La cura amorosa di Dio per tutte le sue creature, specialmente gli esseri umani. Essa ci invita a nostra volta a solidarizzare e ad alleviare le miserie altrui. L’AT fa uso di tre parole per esprimere la misericordia. Hesed (Ebr. « bontà »), o delicatezza fedele; è fondata su un vincolo o su un’alleanza come il matrimonio (Gn 20,13) o su un rapporto stretto (1 Sam 20,8.14-15). Rahamin (Ebr. grembo); è le simpatia viscerale o compassione, come quella di una madre per il suo bambino (Is 49,15). Hen (Ebr. « grazia »); esprime il modo con cui il favore di Dio è elargito gratuitamente e indipendentemente dai meriti del ricevente (Es 33,12-17). Gli esseri umani possono invocare la misericordia e Dio è quanto mai desideroso di donarla (cf Sai 51; 113; 117). Il NT esalta la misericordia di Dio (Le 1,50.54.72.78) rivelata ed espressa soprattutto mediante le parole e i fatti di Gesù (Mt 9,10-13; 18,21-35; Le 10,29-37). Il cieco invoca Gesù perché abbia pietà di lui (Me 10,47-48). Questa preghiera è entrata a far parte della preghiera dei cristiani, soprattutto in Oriente. Si deve tendere ad imitare il Padre celeste nella sua misericordia, e, a sua volta, Dio sarà misericordioso con coloro che eserciteranno la misericordia (cf Mt 6,12; 25,31-46; Le 11,4). Cf Amore; Grazia; Hesed; Preghiera di Gesù.