Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 8 Ottobre 2025

- Pubblicitร  -

Cโ€™รจ un momento in cui i discepoli vedono Gesรน pregare e ne restano colpiti. Non perchรฉ stia facendo qualcosa di strano, ma perchรฉ in quel momento sembra che Gesรน sia davvero โ€œaltroveโ€, immerso in una presenza, raccolto in un silenzio che parla.

E nasce dentro di loro una domanda che รจ anche la nostra: ยซSignore, insegnaci a pregareยป. Non รจ la richiesta di una tecnica spirituale, ma il grido di chi ha sete. Di chi, in mezzo al rumore e alla corsa della vita, sente che manca qualcosa. Che cโ€™รจ un desiderio indecifrabile che brucia dentro: quello di vedere il Padre, e parlare con Lui.

Viviamo immersi in un quotidiano che spesso ci travolge: notifiche, doveri, aspettative, confronti continui. Tutto รจ urgente, tutto ci chiede attenzione. Ma sotto questo frastuono cโ€™รจ una domanda silenziosa che non se ne va: รจ tutto qui?. Anche quando siamo pieni di cose, capita di sentirci vuoti. E proprio lรฌ, in quel vuoto che fa male, si apre uno spazio prezioso: quello della preghiera vera. Non come abitudine religiosa o ripetizione di parole, ma come gesto di veritร . Pregare diventa allora un modo per alzare lo sguardo, per non restare imprigionati nel basso continuo del โ€œfareโ€, del โ€œcorrereโ€, del โ€œfunzionareโ€. Pregare รจ respirare a fondo e riconoscere che dentro di noi abita una sete piรน grande di qualsiasi cosa possiamo ottenere: la sete di infinito, di senso, di pienezza.

Gesรน non ci dร  una formula magica, ma un modo di entrare in contatto con questo desiderio. Il Padre Nostro non รจ solo una preghiera da dire, รจ una porta che si apre. รˆ il coraggio di chiamare Dio Padre, cioรจ di riconoscere che non siamo orfani, anche quando ci sentiamo smarriti. รˆ il bisogno di spezzare il pane ogni giorno, ma anche il bisogno di fiducia, di perdono, di protezione, di luce. Pregare cosรฌ non risolve tutto, ma cambia lo sguardo.

Rimette Dio al centro, e noi nella posizione giusta: quella di chi ha il coraggio di cercare.
Perchรฉ in fondo, ogni volta che preghiamo davvero, non stiamo facendo un atto religioso: stiamo dando voce a quel bisogno profondo di vedere il Padre e parlare con Lui. Quella sete che ci abita e ci spinge a cercare qualcosa โ€“ o Qualcuno โ€“ che finalmente ci dica: โ€œTu sei figlio. Tu sei amato. Tu sei a casa.โ€

- Pubblicitร  -

Fonte: Il canale Telegram ufficiale di Animatori Salesiani: ogni giorno il Vangelo del giorno seguente sul tuo telefono e altri contenuti utili per il tuo cammino spirituale! 

Altri Articoli
Related

don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del giorno – 6 Febbraio 2026

Questi fantasmi! Venerdรฌ della IV settimana del Tempo Ordinario (Anno...

don Giovanni Berti (don Gioba) – Commento al Vangelo del 8 Febbraio 2026

Sapore di Vangelo Quando si prepara un buon piatto di...

p. Enzo Fortunato – Commento al Vangelo del 6 Febbraio 2026

Il commento al Vangelo del giorno a cura di...

fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 6 Febbraio 2026

il Vangelo ci mostra un meccanismo che conosciamo bene....