Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 30 Maggio 2022

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Come possiamo avere la pace da dispersi, nella solitudine, stando โ€œciascuno per conto suoโ€? Inoltre nel mondo abbiamo le tribolazioni, quindi forse non รจ proprio una passeggiata credere alla promessa di pace che ci fa Gesรน. La parola โ€œtribolazioneโ€ deriva da โ€œtribulumโ€, un attrezzo agricolo che veniva premuto e trascinato sulle spighe dei cereali per separarne i grani dalla paglia.

Il significato che diamo oggi รจ di affanno, afflizione, sofferenzaโ€ฆ ognuno ha le sue piccole e grandi tribolazioni, fanno parte del mondo e noi ci siamo dentro. Tuttavia, la tribolazione ha qualcosa di particolare: non รจ un dolore fine a sรฉ stesso, ma ci presenta lโ€™occasione di separare grani e paglia, per capire quali sono le cose che contano davvero. Quando tutto fila liscio รจ piรน facile riconoscere le proprie certezze, i propri pilastri su cui contare, ma รจ quando ci sono le difficoltร , che si vede quanto questi sono saldi.

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Se affrontiamo le tribolazioni โ€œciascuno per conto suoโ€, ci risulterร  difficile credere alle parole di speranza che ci lascia Gesรน. Proviamo a guardarci intorno, a dare un nome alle nostre tribolazioni, a farci accompagnare da chi ci ha messo accanto il Signore per aiutarci e ad accorgerci dei โ€œtribolatiโ€ che incontriamo nel quotidianoโ€ฆ chiediamo al Signore il coraggio di guardare in faccia le tribolazioni e di cogliere lโ€™occasione per separare il grano dalla paglia, con la certezza che comunque vada, Gesรน ha giร  vinto per noi.


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