Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 3 Luglio 2020

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Ci capita tutti essere un pรณ Tommaso. Soprattutto immaginando il suo stato d’animo. Avrรก vagato in lungo ed il largo senza sapere cosa fare, cose pensare dopo la morte di Gesรน. Il suo amico, il suo Signore, il suo Maestro. Si doveva davvero sentire impaurito, smarrito.

Quante volte ti senti cosรฌ anche tu? Il Signore รจ lรฌ davanti a te con le sue braccia spalancate. Gesรน รจ cosรฌ vicino a Tommaso e gli manifesta una tale tenerezza, egli non puรฒ che gridare, sconvolto: โ€œMio Signore e mio Dio!โ€.

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Se ci allenassimo di piรบ a sentire il tenero amore e la presenza di Gesรน nelle nostre vite, allora grideremo ancora piรบ forte: โ€œMio Signore e mio Dio!โ€.


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