Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 26 Novembre 2023

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Nutrire gli affamati, visitare i carcerati, vestire i nudi, prendersi cura dei malati, dare riparo allo straniero e offrire da bere agli assetati. Tutte azioni molto concrete di bene, forse anche noi ci siamo ritrovati a compierle e a sentirci utili per il prossimo bisognoso o forse no.

La vera sorpresa di oggi, nella Solennitร  di Cristo Re, รจ che ci viene mostrato Cristo stesso come un Re affamato, carcerato, che ha bisogno di vestiti, di essere accolto nel Suo cammino in mezzo a noi. Chi crede ad un re cosรฌ? Io ci credo?

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รˆ difficile credere che il Signore sia un Re fuori dagli schemi, che appartenga ad una “categoria” a cui non guardiamo facilmente, che ci dร  fastidio e che ci chiede di metterci a servizio, di guardare alle fragilitร  come un’ occasione per incontrarLo e per crescere nell’ amore verso Lui attraverso l’amore verso gli altri.

La sfida di tutta questa storia, non sta nel prepararsi con le nostre buone azioni ad un giudizio finale ma nella promessa che il Signore non solo ci accompagna oggi nelle scelte di bene ma sarร  presente nell’ultima scelta che ci dirร  chi siamo e a chi apparteniamo.

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