Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 25 Dicembre 2025

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Finché Dio sta nei cieli, ognuno lo adatta, lo accomoda, se lo immagina un po’ come gli pare. Ma se Dio viene, allora siamo obbligati a confrontarci, a prendere o a lasciare. Dio non viene di passaggio, viene per restare e dimorare.

Iniziando proprio dal principio di ogni vita: essere un neonato che ha bisogno di tutto! Quel neonato si ferma fra noi, condivide le nostre fatiche, il nostro quotidiano. Nonostante le tenebre che a volte sembrano avvolgere la nostra vita Dio insiste, Dio non cede, Dio si dona ugualmente, Dio si dona ancora, Dio si dona sempre per questo ha vinto e continua a vincere le tenebre. Dio nessuno l’ha visto mai. Gesù lo ha rivelato.

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Fidiamoci, Gesù ci parla di Dio non perché ha avuto una bella intuizione, ma perché egli stesso è Dio. Dio, incarnandosi, ha già preso la sua decisione: amerà l’uomo, andrà fino in fondo nella sua missione. Dinanzi al Dio di Gesù, fragile neonato che ha bisogno di tutto, che ha bisogno di me, voglio professare la mia fede: tu sei il mio Signore.

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