Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 24 marzo 2026

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Il vangelo di oggi in modo molto netto ci mette davanti una realtà che spesso dimentichiamo: i momenti della nostra vita sono spesso condizionati dal peccato. Giustamente le parole di Gesù non possono essere subito comprese dagli uomini, specialmente da coloro che non aprono gli occhi per poterlo vedere davvero.

C’è però una speranza, una certezza che allo stesso modo ci accompagna tutti i giorni ed è la presenza di Dio nei piccoli gesti buoni che il mondo ci rivolge o che noi possiamo portare al prossimo. E’ la croce ci fa conoscere chi è Dio.

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Tutti i vangeli sono un’introduzione alla croce per mostrare che Dio nessuno l’ha mai visto; noi tutti, come tutte le religioni, pensavamo Dio diverso, tanto è vero che Gesù è stato messo in croce per bestemmia dalle persone religiose perché è un Dio che ama, che perdona, che mette al centro l’uomo, che non giudica, non condanna, è un Dio di misericordia. Lì conosciamo Dio.

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