Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 19 Marzo 2023

1320

Del Vangelo di oggi abbiamo riportato la forma breve, ma nell’originale i discepoli all’inizio chiedono a Gesù per quale motivo quell’uomo sia nato cieco, se sia colpa sua o dei suoi genitori. E Gesù dice che non è colpa di nessuno e che quell’uomo è cieco “perché in lui siano manifestate le opere di Dio.” Eh, ma che significa?

Quell’uomo è nato cieco, è un mendicante, un invisibile, gli altri uomini manco si ricordano che faccia abbia e questa condizione, che tutti consideriamo una disgrazia, diventa la chiave di svolta per la sua vita, perché è attraverso la sua cecità che comincia a vedere ben oltre gli standard.

- Pubblicità -

Quel cieco non solo vede per la prima volta in tutta la sua vita, ma fa un incontro che la vita gliela cambia per sempre. Ora, Dio non è un sadico che si diverte a vederci soffrire, ma Uno che ci viene a trovare nella nostra condizione di cecità, di sofferenza, di solitudine. È Uno che si sporca le mani di fango, che non prova ribrezzo per chi siamo, per gli errori che facciamo, per i dolori che patiamo, ma che trova in questi il modo per liberarci.

“Tu, credi nel Figlio dell’uomo?”

Fonte: Il canale Telegram ufficiale di Animatori Salesiani: ogni giorno il Vangelo del giorno seguente sul tuo telefono e altri contenuti utili per il tuo cammino spirituale!