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Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 18 Aprile 2025

Commento al brano del Vangelo di: Gv 18,1–19,42 - Venerdì Santo.

Data:

Il Dio che era atteso da secoli si è fatto arrestare, viene trattato alla stregua di un fuorilegge. È preso in giro dai suoi oppositori, torturato come un prigioniero di guerra, come l’immigrato creduto terrorista. Ucciso di una morta lenta, dolorosa, ben in mostra davanti a tutti come monito della fine che fa il sacrilego.

È là, a guardare per l’ultima volta il volto della madre, la stessa madre che di lì a poco lo stringe tra le braccia come quando era bambino per farlo addormentare – mentre ora è grande, e morto.
Il nostro Dio è morto. Tutto è compiuto.
È questo il finale?

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Forse un po’ deludente. Sicuramente inaspettato, doloroso, irritante. Questo Dio che si fa uccidere dal primo romano di turno ci salverà? Il mio Dio, a cui ho affidato la vita, è morto insieme al ladro di quartiere?

È morto, davvero. E questa cosa ha dell’incomprensibile ai limiti della follia e dello scandalo. Ma proprio per questa logica che ci supera e ci sovrasta possiamo sperare che Dio nel miracolo che supera la nostra più fervida immaginazione.

Fonte: Il canale Telegram ufficiale di Animatori Salesiani: ogni giorno il Vangelo del giorno seguente sul tuo telefono e altri contenuti utili per il tuo cammino spirituale!